Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Vitalizi, Ilona Staller contro il taglio: la Camera ammette il suo ricorso

Il legale, difensore di Cicciolina e altri ex deputati, spiega che "le ragioni del ricorso si fondano sulla tutela del popolo"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – È stato ammesso dal Consiglio di Giurisdizione presso la Camera dei deputati della Repubblica italiana, quale Tribunale di primo grado, il ricorso formulato dall’avvocato Luca Di Carlo contro la delibera dell’Ufficio di Presidenza della Camera numero 14/2018, assunta il 12 luglio 2018, relativa al taglio dei vitalizi degli ex deputati.

LEGGI ANCHE: Vitalizi, oltre mille ricorsi alla Camera. Fico: “La delibera è solida”

Il legale, nominato difensore da Ilona Staller e da altri ex deputati, spiega all’agenzia Dire che “le ragioni del ricorso si fondano sulla tutela del popolo. Non possiamo permettere che le delibere della Camera possano formare legge illegale contro legge, non impugnarle significherebbe legittimare la Camera a creare dispositivi anticostituzionali senza controllo che potrebbero ledere qualsivoglia diritto del popolo sovrano. In futuro con una delibera potrebbero tagliare o togliere persino le pensioni degli italiani. Il Consiglio di Giurisdizione dovrebbe sospendere l’esecuzione della delibera e rimetterla al giudizio della Corte Costituzionale. Adesso questa delibera arreca un grave danno patrimoniale che dovrà essere risarcito”.

Luca Di Carlo, divenuto famoso con l’appellativo di ‘avvocato del diavolo’, è stato al fianco di ‘Cicciolina’ contro gli avvocati dell’ex marito, l’artista americano Jeff Koons, e ha avuto la vittoria nel processo di diritto internazionale penale di Ilona Staller, che fu anche assolta dalla Corte d’Appello di Roma dalle accuse di avere impedito all’ex coniuge di incontrare il figlio, e avuto la vittoria processuale anche sulla richiesta risarcitoria milionaria promossa da Jeff Koons nel 2008, chiudendo così definitivamente la storica battaglia legale del rapimento del minore dagli Stati Uniti.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»