Al via Mercanteinfiera, paradiso di collezionisti tra perle e Ferrari

La kermesse alle Fiere di Parma dal 29 settembre al 7 ottobre
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

PARMA – E’ tutto pronto per l’edizione autunnale di Mercanteinfiera, l’appuntamento internazionale di antiquariato, modernariato, collezionismo e vintage di Fiere di Parma, che quest’anno andrà in scena dal 29 settembre al 7 ottobre. Sono attesi 5000 buyer da tutto il mondo.

Due le mostre collaterali all’evento, dedicate in un caso alle perle veneziane del collezionista Augusto Panini (“La via delle perle di vetro da Venezia a Timbuctu XV- XX sec” al padiglione 4) e l’altra ai modelli simbolo della casa del cavallino rampante di Maranello (“Da lamiera a design: la maieutica di Sergio Scaglietti sempre ad padiglione 4).

“In questa edizione abbiamo volutamente accostato due mostre collaterali apparentemente lontane per rimarcare la dimensione di racconto che sta nel Dna di Mercanteinfiera. Al netto infatti del gusto personale – afferma Ilaria Dazzi, brand manager di Mercanteinfiera – nel tempo abbiamo registrato una sensibile crescita della consapevolezza da parte del nostro pubblico di cosa si sta acquistando sia in termini di valore economico, sia in termini di storia che il singolo pezzo infondo racconta”.

Poi c’è l’antiquariato del 600, del 700, la pittura dell’ 800 come De Nittis, il design, (da Gio Ponti a Buffa o Borsani solo per citarne alcuni), la fotografia dove non è inusuale trovare – in una caccia delle rarità –  scatti di De Dienes o di Henri-Cartier Bresson. Infine il collezionismo vintage con marchi che hanno nobilitato l’effimero. Chanel, Louis Vuitton, Hermes o Manolo Blahnik.

Nel complesso  un ventaglio di scenografie dell’abitare  proposti in oltre 45 mila metri quadrati di superficie espositiva dal circa 1000 espositori internazionali. Con altre storie da raccontare.

Come quella di Mae West, star dei musical americani che durante la seconda guerra mondale finanziò la raccolta fondi del governo Usa vendendo tutti i suoi gioielli ed esibendo in pubblico clamorosi “falsi”. Solo alla sua morte, quando si trattò di valutare il patrimonio, gli eredi scoprirono, loro malgrado, il suo spirito patriottico.

Uno degli incredibili collier “fake” dell’attrice hollywoodiana sarà presente in fiera, accanto ai capelli di Napoleone e Giuseppina Beauharnas o ad un torchon di Jacqueline Kennedy Onassis.

Nella sezione di Archi e Parchi (Pad.5), infine, il racconto si tinge di mito come quello delle tre Esperidi – Egle, Aretura ed Espera – che la leggenda greca pone in un giardino come guardiane dei magici frutti dorati di un albero vigilato da un drago, le arance. Archi e Parchi è la sezione di Mercanteinfiera dedicata ai pezzi d’epoca per esterni.

Hanno già confermato la loro presenza 5.000 buyer in arrivo da Usa, Uk, Turchia, Francia, Germania, Spagna, Russia Danimarca, Belgio, Svizzera, Cina e Giappone.

mercante in fiera_moda vintage (2)
mercante in fiera_moda vintage (1)
mercante in fiera (8)
mercante in fiera (7)
mercante in fiera (6)
mercante in fiera (1)
mercante in fiera (2)
mercante in fiera (3)
mercante in fiera (4)

Le margarite di Augusto Panini

In 6 teche Panini sfoggia il suo arsenale seduttivo da collezione: oltre cinque mila “margarite” (così si chiamavano nel ‘300 le perle), di tradizione romana e bizantina, monocolore o dai cromatismi fantasiosi, ritrovate nelle diverse regioni sub-Sahariane. Quelle turchesi rappresentano la vita, quelle ad occhio – il più potente simbolo apotropaico – scacciano gli influssi negativi. Così l’arte antica della Serenissima incrocia a Mercanteinfiera riti e magie delle culture africane.

Le Ferrari di Sergio Scaglietti

La casa del cavallino rampante deve tanto al genio di Sergio Scaglietti , che disegnò alcuni modelli simbolo degli anni sessanta come la 250 Testa Rossa, la 250 GT California, la 250 GTO e le 750 e 860 Monza. Sua anche la  375 MM, realizzata a metà anni ’50, per Roberto Rossellini e Ingrid Bergman.  In esposizione, in omaggio al designer modenese, due gioielli di casa Ferrari, la 750 Monza e la 250 Le Mans. La mostra collaterale dal titolo “Da lamiera a design: la maieutica di Sergio Scaglietti” (Pad. 4) è curata da Oscar Scaglietti e Davide Toni della Toni Auto, autofficina di Maranello specializzata nel restauro delle vetture che portano i famosi marchi della terra dei motori.

Leggi anche:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»