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Turchia, l’ordine degli avvocati di Roma: “La morte di Ebru Timtik è la morte dei diritti dei cittadini”

L'avvocata turca è morta ieri in ospedale dopo 238 giorni di sciopero della fame per protestare contro il suo arresto e l'accusa di terrorismo
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ROMA – “Quando muore un avvocato, muoiono i diritti dei cittadini. Gli avvocati romani piangono la collega turca Ebru Timtik, martire dei diritti umani e dell’avvocatura, che quei diritti ha difeso con la la vita”. Lo scrive su Facebook il Consiglio dell’ordine degli avvocati (Coa) di Roma, che ha voluto cosi’ ricordare Timtik, deceduta ieri in un ospedale di Istanbul dopo 238 giorni di sciopero della fame per protestare contro il suo arresto e l’accusa di terrorismo, in relazione a presunti legami con la formazione di estrema sinistra del Fronte rivoluzionario della liberazione popolare (Dhkp/c). Il Fronte e’ considerato dal governo del presidente Recep Tayyip Erdogan un’organizzazione terroristica.

Il Coa Roma ha poi espresso ” il pieno sostegno alla causa da lei rappresentata”, e ha voluto ricordare anche il collega Aytac Unsal, “anche lui in sciopero della fame da febbraio e ricoverato in ospedale in condizioni considerate critiche dallo scorso fine settimana, dopo essere stato condannato da un tribunale di Istanbul a piu’ di dieci anni di carcere”.

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