Calabria, Savaglio: “Docenti e Ata facciano test”

'Dobbiamo pensare a benessere ultimi della catena: gli studenti'
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REGGIO CALABRIA – “Mi affido al senso di responsabilita’ della classe docente per dare l’esempio nell’educazione alla salute e al rispetto di se’ e degli altri.
Andiamo a fare i test, facciamolo nella serenita’ di una comunita’ che vuole lavorare al e pensando al benessere di tutti”. Cosi’ l’assessora all’Istruzione della Regione Calabria, Sandra Savaglio, nel suo messaggio per sostenere l’importanza di sensibilizzare il personale docente e Ata ad effettuare i test sierologici.
Pur ribadendo la non obbligatorieta’ per medici di base e docenti, l’aspettativa e’ che vi sia una massiccia adesione ad un’iniziativa che e’ propedeutica al riavvio dell’anno scolastico in sicurezza.
In caso di mancata adesione del medico di medicina generale, il test sara’ effettuato a cura del personale sanitario dell’Asp.
Il medico dovra’ preoccuparsi di comunicare gli elenchi dei propri assistiti ai rispettivi poliambulatori distrettuali, segnalando docenti, dirigenti e Ata.

“Saranno poi i sanitari dell’Asp a convocare – spiega Savaglio – il personale della scuola che scegliera’, e auspico saranno tutti o la maggioranza, se effettuare il test”.

I medici di base restano dunque coinvolti perche’, vista la sensibilita’ dei dati relativi ai propri assistiti, dovranno essere coloro i quali comunicheranno gli esiti dei test. Niente responsabilita’ dunque per i dirigenti, niente obbligo del medico scolastico.

“C’e’ un appello che rivolgo a tutto il personale del mondo della scuola al senso civico e alla responsabilita’, ai doveri piu’ che agli obblighi e a comunque considerare che – conclude l’assessora regionale – dobbiamo pensare al benessere degli ultimi della catena: gli studenti. Dimostriamo di essere una Regione matura, io ci conto”.

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28 Agosto 2020
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