Porto di Venezia, “subito crociere e manutenzioni”. La città manifesta

"Governo decida immediatamente su lavori a canali e grandi navi"
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VENEZIA – Decisioni subito. Questa in sostanza la richiesta che si leva con un unico grido di tutti gli operatori che ruotano attorno al porto di Venezia, dalle cooperative dei portuali, i portabagli, gli ormaggiatori ai sindacati e le imprese che effettuano la manutenzione delle navi, oggi uniti in una manifestazione a Punta della Dogana.

Rimorchiatori, tope da trasporto, lancioni, taxi e anche gondole hanno bloccato il traffico in bacino San Marco e nel canale della Giudecca, per chiedete una presa di posizione della politica dopo che la ripresa delle crociere post Covid ha visto l’esclusione del porto di Venezia dagli scali italiani scelti dagli armatori per far approdare le grandi navi. Colpa dell’incertezza che gravita attorno al porto di Venezia, secondo gli operatori, i quali chiedono alla politica di prendere una decisione per mantenere l’home port a Venezia evitando il passaggio delle grandi navi nel canale della Giudecca, e lo sblocco dei dragaggi manutentivi dei canali.

Lavori che se non effettuati rischiano di compromettere l’arrivo di importanti navi cargo commerciali, come peraltro e’ gia’ successo. La richiesta e le lamentele sono rivolte sostanzialmente alla politica nazionale, tant’e’ che il sindaco Luigi Brugnaro e’ accolto da un applauso quando si presenta sul suo motoscafo ‘Orogranata’ per partecipare alla manifestazione. “Abbiamo bisogno di trovare un governo che decida subito.

Qui presente c’e’ tutta la citta’, ci sono i lavoratori, ma ci sono anche le loro famiglie, c’e’ una citta’ intera che vive. Non e’ il tema solo delle navi da crociera, il tema e’ mettere le mani ai fondali dei canali che per troppo tempo questo governo colpevolmente non ha voluto scavare con tutta una serie di scuse e scusanti”, spiega Brugnaro alla stampa.

“Le scuse sono finite, la gente non sa piu’ come dare da mangiare ai propri figli. Siamo qui per testimoniare la vicinanza di tutta la citta’ ai nostri cittadini. E speriamo che la capisca una volta per tutte che questa cosa di far passare le navi per la bocca di Porto di Malamocco e farle arrivare a Marghera l’abbiamo gia’ votata nella scorsa campagna elettorale e la voteremo di nuovo”, avverte Brugnaro ricordando che a breve i cittadini faranno sentire la loro voce anche alle urne.

“Ci hanno espropriato il diritto di decidere sulle nostre acque facendo un’agenzia per Venezia in mano a Roma, i mandanti sono a Roma ma i traditori sono a Venezia, questa e’ la verita’”, conclude poi il sindaco, con un non troppo velato riferimento ad alcuni esponenti del Partito democratico veneziano. E a proposito del Pd, l’unico esponente che si e’ visto alla manifestazione e’ il sottosegretario all’Economia e candidato sindaco Pier Paolo Baretta. “C’e’ una parte di sinistra che ha una posizione diversa, ma diciamo che la coalizione che mi sostiene ha un’idea chiara sul fatto che Venezia non puo’ perdere la crocieristica che rappresenta una risorsa importante, come tutto il porto”, afferma Baretta.

“Siccome abbiamo visto che quest’anno a causa del covid le compagne hanno deciso di andarsene, si deve avere una soluzione per farle tornare… parliamo di soluzioni immediate che e’ quello che conta. Del essere futuro discuteremo, ma adesso dobbiamo pensare di attrezzare velocemente gli approdi che consentano di accogliere le grandi navi riducendo a il passaggio in bacino San Marco. E questo puo’ essere fatto a San Leonardo, o a Fusina o a Marghera, che sono i siti disponibili”. Quindi “si facciano subito i lavori e appena le crociere ripartono tornino a Venezia”, continua Baretta che per il futuro auspica “un ragionamento che vada di la’ delle crociere, perche’ le grandi portacontainer non entreranno in laguna e bisogna decidere di non perdere quel traffico”. La presenza del candidato non e’ accolta dai manifestanti con lo stesso calore di quella dell’attuale sindaco: “non so con che coraggio alcuni politici si presentino qui”, si sente commentare. La manifestazione si chiude al termine dei molti interventi di rappresentanti delle diverse categorie di lavoratori, che delineano il quadro della situazione e chiedono alla politica risposte veloci.

Molti i partecipanti in barca e sulle rive dove diventa ben presto impossibile mantenere il distanziamento fisico. Ma nonostante il caldo e l’accensione di qualche fumogeno, l’obbligo di indossare la mascherina e’ stato rispettato.

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28 Agosto 2020
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