Messico, 23 morti dopo rissa in un bar. Le autorità accusano i narcotrafficanti

All'origine dell'episodio probabilmente ragioni legate al narcotraffico. Il Messico è uno tra i primi Paesi al mondo per numero di morti per cause violente
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Un incidente in un bar di Coatzacoalcos, sulla costa messicana, ha causato la morte di almeno 23 persone e il ferimento di altre 13. A darne notizia le principali testate internazionali, che rilanciano quanto riferito dal governatore dello Stato di Veracruz: secondo Cuitlahuac Garcia, un gruppo di uomini ha fatto irruzione nel locale ‘Bar Caballo Blanco’ e lo ha dato alle fiamme. Alcuni media suggeriscono l’uso di bombe molotov.

Garcia ha ipotizzato che l’attacco potrebbe essere legato a una resa di conti tra narcotrafficanti. “Le gang criminali a Veracruz non sono più tollerate”, ha dichiarato il governatore, confermando poi che polizia ed esercito hanno avviato le operazioni per individuare gli attentatori. L’assalto è il secondo che si registra questo mese in Messico: il primo è avvenuto nella città occidentale di Uruapan, dove 19 persone hanno perso la vita.

Il Messico risulta tra i primi Paesi al mondo per numero di morti per cause violente. Nel 2018, il governo ha fatto sapere che le inchieste aperte per omicidio sono state 28.816, il 15 per cento in più dell’anno precedente. Molte delle uccisioni sono causate dagli scontri tra le bande criminali che gestiscono i traffici di droga, che spesso non si fanno scrupolo di coinvoglere anche civili innocenti.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

28 Agosto 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»