Migranti, il sindaco di Rocca di Papa: “Li ha mandati Salvini, non li ho chiamati io”

Emanuele Crestin, sindaco di Rocca di Papa, risponde alle polemiche sull'arrivo dei 100 migranti della Diciotti nella sua città
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ROMA – “Capisco le preoccupazioni per l’arrivo di queste persone, ma non per il numero perchè il centro ‘Mondo migliore’ in passato ne ha ospitate molte di più di cento. Io devo garantire un giusto equilibrio tra l’accoglienza e la sicurezza dei cittadini, anche quelli dei paesi limitrofi perché non vogliamo creare problemi a nessuno. Però io sono un semplice cittadino, non sono il ministro dell’Interno. Ieri sera il Ministero dell’Interno ha fatto una riunione con la Cei e li hanno destinati a Rocca di Papa. Salvini dice che non li vuole in Italia, ma Rocca di Papa fa parte della Repubblica italiana. E’ Salvini che li ha mandati a Rocca di Papa, certamente non li ho chiamati io“. Lo ha detto Emanuele Crestini, sindaco di Rocca di Papa, intervenendo ai microfoni di Radio Cusano Campus, intervistato da Matteo Torrioli.

In merito alle proteste dei cittadini di Rocca di Papa, Crestini ha aggiunto: “Alcuni commenti apparsi sui social sono veramente pesanti. Molti di quelli che hanno protestato non sono residenti a Rocca di Papa, gran parte di loro risiede nei paesi limitrofi. Poi c’è anche una piccola parte che risiede a Rocca di Papa. Io posso essere d’accordo col loro disappunto anche se va manifestato in un modo diverso”.

E ancora: “Per l’arrivo dei migranti stasera ci stiamo organizzando per garantire la sicurezza di tutti. Temo la politica di basso livello che può organizzare eventi spiacevoli nell’occasione dell’arrivo di queste persone per sfruttare un momento mediatico. Anche la stampa dovrebbe avere un comportamento più corretto, perché parlano di Castelli romani in rivolta, invece non abbiamo avuto alcun problema di sicurezza in questi giorni”.

“LI OSPITEREMO SOLO PER POCHI GIORNI”

“Capisco il disappunto di alcuni cittadini, ma Rocca di Papa è una cittadina che si è sempre dimostrata accogliente da questo punto di vista”, ha dichiarato Emanuele Crestini, sindaco di Rocca di Papa, rispondendo alle domande dei cronisti davanti al centro ‘Mondo migliore’.

“Voglio rassicurare i cittadini: abbiamo attivato tutte le misure di sicurezza e gli ospiti, c’è stato garantito, staranno qui solo qualche giorno”, ha concluso Crestini.

A ROCCA DI PAPA 92 UOMINI E 8 DONNE, ANDRANNO IN 20 DIOCESI

I migranti attesi al centro di accoglienza ‘Mondo migliore’ a Rocca di Papa, piccolo comune dei Castelli romani, saranno 92 uomini e 8 donne. Sono invece 20 le diocesi che fino ad adesso si sono proposte di accoglierli. Il tempo previsto prima della redistribuzione è di circa una settimana. 

L’ospitalità nel centro “è completamente a carico della Cei, così come è stato disposto dal primo momento quando il Governo, attraverso il ministro degli Interni, ha chiesto alla Chiesa cattolica la disponibilità per accogliere queste persone”, ha spiegato Don Aldo Buonaiuto della comunità Papa Giovanni XIII.

“Queste persone- ha continuato- avevano bisogno di un primo punto di appoggio che credo sia importante dopo tutto quello che hanno subito. Un viaggio drammatico, la permanenza in Libia, la traversata in mare e quell’attesa fermi sulla nave Diciotti nel porto di Catania. Ora, come ogni essere umano, hanno bisogno di rifocillarsi, di avere le prime cure e poi sarà compito della Caritas di collocarli nei vari centri. Questo centro sarà un hub di accoglienza d’emergenza per assisterli con dignità”, ha concluso.

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