Toscana senza pace: fiamme anche a Greve in Chianti

Altolà della Regione: la metà degli incendi avvengono per disattenzione, "fare rispettare i divieti"
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FIRENZE – Incendi senza sosta in Toscana. La stagione dei roghi non sembra essersi conclusa: anche oggi, a quanto risulta alla sala operativa della protezione civile regionale, i vigili del fuoco e i volontari stanno lottando contro le fiamme in numerosi luoghi.

Anzitutto, a Campaniletti, nel territorio di Massa Carrara sulle Apuane. Una prima stima dei danni parla di 35 ettari fra bosco e vegetazione colpiti dal rogo.

Nella zona è stato evacuato il rifugio Nello Conti.

Altri quattro incendi sono in corso:

in località San Baronto, a Sarravalle Pistoiese (Pistoia) dove sono interessati 150 ettari, a Bettola nel comune di Pieve Fosciana (Lucca), a Brandeglio nel comune di Bagni di Lucca. Qui sono già andati in fumo tre ettari di castagno. Un’ulteriore segnalazione riguarda un incendio divampato a Dudda, nel comune di Greve in Chianti (Firenze). Quest’ultimo rogo è così rilevante da vedere l’intervento di tre elicotteri regionali.

Complessivamente, la situazione si conferma pesante. Al punto da spingere l’assessore regionale con delega all’Agricoltura, Marco Remaschi a ribadire il divieto di bruciare residui vegetali, agricoli e forestali fino al prossimo 15 settembre.

L’assessore chiede impegno e attenzione ai cittadini, alle istituzioni e alle forze dell’ordine. “Purtroppo- sottolinea- circa il 50% degli incendi che la struttura regionale di protezione civile si trova ad affrontare ormai quotidianamente è causato da disattenzioni che determinano vere e proprie devastazioni del territorio e del patrimonio forestale toscano che meritano invece di essere preservati e tutelati”. Remaschi preme le istituzioni e le autorità affinché facciano rispettare i divieti di abbruciamento, in modo tale che “i comportamenti scorretti vengano sanzionati e sia possibile contenere gli ingenti costi necessari per il personale e per i mezzi utili alla riduzione dei danni”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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