ROMA – Sono circa 750 gli studenti delle zone colpite dal terremoto che dovrebbero rientrare a scuola il 12 o 15 settembre. E’ il numero che ha dato il ministro Stefania Giannini, intervistata da ‘il Messaggero’: “Sono in corso le verifiche tecniche sulle 15 scuole della zona– ha detto- ma è mia intenzione inaugurare l’anno scolastico proprio in quelle zone”. Quella del trasferimento, insomma “è un’ ipotesi che mi sento di escludere- insiste Giannini-. Faremo restare tutti gli studenti nella loro zona: la scuola è una parte essenziale di quel senso di comunità che è importante tenere vivo”.
“SCUOLA AMATRICE? IN CAMPO I PM. SE RESPONSABILITA’, MINISTERO PARTE CIVILE”
Anche se non è escluso il ricorso a container o prefabbricati. Quanto alla ricostruzione, il ministro ricorda che “il governo ha stanziato subito tutti i 20 milioni di euro che la legge per la Buona scuola prevede in caso di interventi straordinari per l’adeguamento antisismico, più altri 3 milioni che saranno utilizzati dagli enti locali per le verifiche”. Infine, lo scandalo del crollo della scuola di Amatrice restaurata da poco: “Lì finisce il lavoro della politica e comincia quello della magistratura. E- conclude Giannini- se nel corso dell’inchiesta dovessero emergere responsabilità penali il mio ministero si costituirà parte civile”.
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