venerdì 14 Agosto 2026

Ex Ilva, i sindacati annunciano otto ore di sciopero

De Palma (Fiom-Cgil): "Un mese di tempo per poter avere elementi di garanzia"

di Emanuele Nuccitelli e Nicoletta Di Placido

ROMA – “Abbiamo detto al Governo che per quanto ci riguarda andremo a otto ore di sciopero e assemblee con le lavoratrici e i lavoratori perché vogliamo un piano straordinario di sicurezza nazionale sulla situazione industriale, occupazionale e salariale. Il Governo ci ha risposto aprendo ad un confronto che durerà nel mese di agosto, ma noi a quel tavolo ci staremo fino a quando vedremo che ci sono le condizioni per raggiungere questo tipo di obiettivo”. Lo dice Michele De Palma, segretario generale della Fiom-Cgil, lasciando palazzo Chigi per il tavolo ex Ilva. “Le lavoratrici e i lavoratori sapranno nel corso delle prossime ore che il Governo e i commissari terranno sospese azioni unilaterali fino alla conclusione del confronto che ci sarà con le organizzazioni sindacali. Per cui c’è un mese di tempo per poter avere quegli elementi di garanzia che servono a salvaguardare la siderurgia, l’occupazione e il salario delle persone”, conclude.

FURLAN (IV): AL FIANCO DEI LAVORATORI, GOVERNO DIA RISPOSTE CONCRETE

“Lo sciopero proclamato da Fim, Fiom e Uilm negli stabilimenti dell’ex Ilva è il segnale di una preoccupazione che non può più essere ignorata. Ai lavoratori va piena solidarietà per la situazione in cui si trova l’azienda”. Lo dichiara la senatrice di Italia Viva Annamaria Furlan. “Da quattro anni il Governo è rimasto sostanzialmente fermo mentre il futuro dell’ex Ilva è diventato sempre più incerto. Oggi ci troviamo davanti al rischio concreto di una crisi industriale e sociale che coinvolge migliaia di lavoratori, le loro famiglie e interi territori. Non si può continuare a navigare a vista. C’è bisogno di una grande politica industriale che tenga insieme produzione, occupazione, salute e sicurezza ambientale. L’ipotesi di una chiusura senza un piano alternativo sarebbe un fallimento per il Paese e aprirebbe uno scontro sociale dalle conseguenze gravissime. Non c’è più tempo. Il confronto annunciato dal Governo nel mese di agosto dovrà produrre scelte rapide e credibili. Servono un piano industriale straordinario, investimenti, garanzie occupazionali e una strategia chiara per rilanciare la siderurgia italiana. I lavoratori dell’ex Ilva- conclude- non possono più pagare il prezzo dei ritardi e dell’assenza di decisioni della politica”.

URSO INCONTRA BUCCI E SALIS: CONFRONTO SU PROSPETTIVE SITO CORNIGLIANO

“Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha avuto oggi un confronto in videocollegamento con il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, e con la sindaca di Genova, Silvia Salis, per fare il punto sulle prospettive dello stabilimento del sito ex Ilva di Cornigliano a Genova”. Lo comunica il mimit in una nota. Nel corso dell’incontro- spiega una nota del Mimit- il Ministro ha condiviso un aggiornamento sull’evoluzione del dossier, alla luce della recente sentenza della Corte d’Appello di Milano che dispone la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto entro 90 giorni. Urso ha inoltre riferito degli esiti del confronto svoltosi a Palazzo Chigi con le organizzazioni sindacali, nel quale è stato annunciato l’avvio, a partire da martedì, di un tavolo tecnico con tutti i Ministeri coinvolti e le parti sociali”.

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