VENEZIA – Venerdì 31 luglio, alle 11.30, verrà inaugurata l’apertura del percorso completo dei Serrai di Sottoguda fino a Malga Ciapela. All’appuntamento a Rocca Pietore (Belluno) interverranno il sindaco di Rocca Pietore Valerio Davare, l’amministratore unico di Veneto Acque, Gerardo Meridio, e l’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini. Ci sarà la presentazione delle opere, il taglio del nastro e la visita lungo il percorso.
DALLA TEMPESTA DI VAIA ALLA ‘RICONQUISTA’ DI TUTTO IL PERCORSO, ORA SICURO
“Nell’ottobre del 2018 la tempesta Vaia ha inferto una ferita profonda ai Serrai di Sottoguda e a tutto il territorio dolomitico” sottolinea Venturini. “Oggi restituiamo ai cittadini e ai visitatori uno dei luoghi più suggestivi delle nostre montagne, completamente ripristinato e reso sicuro. Il completamento del percorso fino a Malga Ciapela rappresenta il risultato di un importante lavoro di ricostruzione e di messa in sicurezza idraulica, frutto dell’impegno della Regione del Veneto e di tutti gli enti coinvolti”.

LA FORRA DI DUE CHILOMETRI NELLA ROCCIA SCAVATA DALL’EROSIONE DEI GHIACCIAI
I Serrai sono uno dei luoghi più emblematici del paesaggio dolomitico, costituiti da una profonda forra, lunga poco più di due chilometri e larga da cinque a 20 metri, scavata nella roccia calcarea dall’erosione dei ghiacciai e dalle acque del torrente Pettorina che scorre in uno scenario imponente tra pareti verticali alte oltre 60 metri. Una bellezza naturale delle Dolomiti che, appunto, nel 2018 fu devastata dalla tempesta Vaia, riportando danni enormi. Furono distrutti molti dei 14 ponti, compromessi i sottoservizi, scomparsi lunghi tratti della stradina e il percorso naturalistico devastato e interamente impraticabile. Il torrente con detriti rocciosi, interi alberi schiantati dal vento, e ha travolto tutto quel che incontrato all’interno della forra. La piena del torrente Pettorina non raggiungeva una simile portata da moltissimo tempo, fino a sei metri di altezza dal fondo della gola.
Il 7 dicembre 2018 fu emanata l’ordinanza di completa chiusura del percorso che il 31 luglio del 2024, in un’altra giornata che fu definita “di festa” per le Dolomiti, fu riaperto e dall’1 agosto al 15 settembre diventava visitabile in forma di cantiere aperto. Ora l’opera di recupero è conclusa.





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