domenica 9 Agosto 2026

Tg Politico Parlamentare, l’edizione di martedì 28 luglio 2026

Si parla di Mancini come nuovo ct della Nazionale, del piano di riarmo dell'Italia, di Covid, di natalità

CALCIO. MANCINI NUOVO CT DELLA NAZIONALE, RANIERI SARÀ IL DT

Roberto Mancini è il nuovo ct della Nazionale italiana di calcio. La decisione è stata ufficializzata al termine del Consiglio della Figc presieduto da Giovanni Malagò. Con lui arriva anche Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico. “Mi assumo tutte le responsabilità delle scelte- ha commentato Malagò- è stata molto positiva la loro assoluta disponibilità e si sono comportati con grande sensibilità anche sotto l’aspetto economico. In settimana- ha poi aggiunto- vi comunicherò una terza figura che si occuperà di fare il dirigente delle Squadre nazionali, con supervisione delle Squadre giovanili”.

DIFESA. L’ITALIA SI RIARMA, TAJANI: PRENOTATI 14,9 MLD DA SAFE

L’Italia punta a riarmarsi. E lo farà sfruttando le risorse del fondo europeo Safe. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Abbiamo prenotato 14,9 miliardi delle risorse Safe- sono state le sue parole- ora abbiamo tempo per decidere quanto utilizzarli, entro la fine di quest’anno. Riteniamo che ne utilizzeremo dai 6 ai 9 miliardi. Quindi 14,9 sono prenotati, quanti ne utilizzeremo lo diremo a fine anno. Come abbiamo anticipato, però, saranno di meno”.

COVID. ARCURI IN COMMISSIONE: MAI COMPRATE MASCHERINE FARLOCCHE

“Nessuna mascherina farlocca, non era nemmeno necessario che i dispositivi avessero la marcatura Ce”. Questa la verità di Domenico Arcuri, l’ex commissario straordinario per l’attuazione delle misure di contrasto al Covid, intervenuto in audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria per ricostruire quanto accaduto in quei drammatici mesi tra il 2019 e il 2020. Arcuri ha anche smentito l’esistenza di una maxi commessa da 1,25 miliardi di euro. “Si trattava di sei contratti e 28 diverse aziende produttrici- ha chiarito- e le modalità di pagamento erano assolutamente in linea con le prassi commerciali internazionali, senza pagamenti anticipati”.

NATALITÀ. 62% ITALIANI RINUNCIA A FIGLI PER OSTACOLI ECONOMICI

Il crollo delle nascite in Italia non dipende dal minore desiderio di diventare genitori ma dalle difficoltà economiche familiari. È quanto emerge dal ‘Dossier Natalità 2026: volere o potere’, realizzato dalla Fondazione per la Natalità in collaborazione con Istat. Il rapporto fotografa un Paese in cui nel 2025 sono nati appena 355.000 bambini, minimo storico dal Secondo Dopoguerra, con un tasso di fecondità sceso a 1,14 figli per donna. Tra gli italiani in età feconda che non avranno altri figli, il 62,2% ha rinunciato a causa di difficoltà economiche.

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