EARTH OVERSHOOT DAY, DAL 30 LUGLIO LA TERRA È IN ROSSO
Mancano ancora cinque mesi alla fine dell’anno, ma il 30 luglio cade l’Earth Overshoot Day 2026, la data in cui l’umanità avrà consumato le risorse naturali e avrà richiesto più risorse e servizi ecosistemici di quanti la Terra sia in grado di rigenerare in un anno. Dal giorno successivo siamo quindi in debito ecologico, utilizzando risorse oltre la capacità di rigenerazione del Pianeta. Il Wwf ricorda che oggi consumiamo infatti l’equivalente di 1,73 pianeti Terra, avendone a disposizione solo uno. È necessario invertire questa corsa, in particolare intervenendo sulle città, responsabili di una quota rilevante del consumo di risorse e degli impatti ambientali. L’Earth Overshoot Day misura il divario tra la domanda di risorse dell’umanità e la capacità della Terra di rigenerarle, un divario che dura da oltre cinquant’anni e che vede appunto un ruolo decisivo delle città: pur occupando appena il 3% della superficie terrestre, sono infatti responsabili di circa il 75% dei consumi energetici e del 70% delle emissioni globali di gas serra legate alle attività umane.
CALDO RECORD, DOMANDA ELETTRICA LUGLIO AI MASSIMI
Il caldo senza precedenti macina record anche nei consumi elettrici, con i condizionatori spinti al massimo. Il 15 luglio tra le 15 e le 16 Terna ha registrato il picco massimo orario di domanda elettrica del 2026 a 57.985 MegaWatt. Il dato va verificato ed è ancora provvisorio, ma fa segnare un aumento del 4,6% rispetto al picco 2025. Anche giugno 2026 è stato un mese da ricordare per temperature e consumi elettrici, sui massimi degli ultimi dieci anni, in aumento dell’1,8% rispetto a giugno 2025. Il mese scorso la produzione nazionale ha coperto l’84,9% della domanda di energia elettrica, il restante 15,1% è stato soddisfatto dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. Le rinnovabili hanno soddisfatto il 47% della domanda, e la produzione fotovoltaica è la prima fonte.
RIFUGI CLIMATICI ALL’APERTO, ENEA AVVIA UNA COMMUNITY
Spazi pubblici all’aperto per fronteggiare il caldo estremo in città e ridurre gli sprechi energetici. Sono i rifugi climatici outdoor, già censiti e mappati in Italia in città come Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna e Pavia, esperienze su cui Enea ha condotto una ricerca per determinare le ‘prestazioni’: se opportunamente attrezzati, possono ridurre di 11 gradi la temperatura percepita, fornendo al contempo altri benefici. Sono state considerate caratteristiche come accessibilità, benessere visivo e acustico, sicurezza, socialità e senso di appartenenza al luogo, che contribuiscono all’accettazione e alla popolarità di tali spazi pubblici con impatti sociali che si accompagnano alla riduzione di consumi e picchi energetici, emissioni e costi da climatizzazione indoor durante il periodo estivo e le ondate di calore. “Oggi la soluzione di adattamento più scelta dai giovani per difendersi dal caldo estremo estivo è l’uso dei condizionatori nelle proprie abitazioni, ma è emersa la disponibilità quasi unanime a cambiare abitudini se le città si dotassero di rifugi climatici all’aperto”, ha spiegato la ricercatrice Ezilda Costanzo del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili di Enea.
CONTROLLI NAS SU ALIMENTI PER ANIMALI: SEQUESTRI E MULTE
Sono state effettuate 275 ispezioni, 58 delle quali hanno evidenziato irregolarità. Cinquantasei persone sono state segnalate alle Autorità amministrative e sanitarie; 4 le violazioni penali accertate, riconducibili prevalentemente a frode nell’esercizio del commercio e falsità documentali; 88 le violazioni amministrative contestate. E’ il bilancio dei controlli sulla commercializzazione, anche attraverso il web e i social network, di alimenti destinati agli animali da compagnia, svolti Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il ministero. Sono stati sequestrati oltre 60.800 chilogrammi di alimenti e bloccate 200.790 confezioni di pet food. Due attività produttive sono state sospese per gravi carenze igienico-strutturali e autorizzative. Le sanzioni amministrative sono state di 129.773 euro.




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