venerdì 14 Agosto 2026

Infantino ha corrotto Trump? Dovrà risponderne davanti al Congresso

I Democratici alla Camera convocano il Presidente della Fifa per un'indagine formale sullo "scambio di favori" con Trump. Parlano di "corruzione legale"

ROMA – Jamie Raskin, principale esponente democratico della commissione giudiziaria della Camera americana, ha avviato un’indagine formale sul presidente della Fifa Gianni Infantino, cercando documenti che possano fare luce sui legami tra l’organo di governo del calcio mondiale e Donald Trump e la sua amministrazione.

In una lettera inviata domenica, Raskin ha chiesto a Infantino di fornire qualsiasi documento e comunicazione relativi a regali, pagamenti o benefici concessi a Trump e ai suoi collaboratori, oltre ai registri dei visitatori degli uffici della Fifa nella Trump Tower, acquisiti lo scorso anno. Il comitato ha inoltre richiesto una trascrizione dell’intervista con lo stesso Infantino.

Il legame tra Infantino e Trump è finito al centro dell’attenzione già in vista dei Mondiali di calcio di quest’estate. A dicembre, durante il sorteggio a Washington, Trump ha ricevuto un premio di pace FIFA appena istituito presso il Kennedy Center, dove i lavori di ristrutturazione sarebbero stati accelerati su ordine dell’amministrazione per preparare l’evento. La FIFA aveva già inaugurato una sede nella Trump Tower, nel centro di Manhattan, lo scorso luglio.

Il controllo si è intensificato durante il torneo. Trump ha telefonato più volte a Infantino per fare pressioni affinché venisse riesaminata la controversa espulsione per cartellino rosso inflitta all’attaccante statunitense Folarin Balogun prima della partita degli ottavi di finale contro il Belgio. La Fifa ha alla fine revocato la squalifica, ma il caso ha gettato un’ombra sulla nazionale americana, suscitando le proteste di altre squadre e federazioni internazionali.

La lettera di Raskin richiama anche la decisione del Dipartimento di Giustizia di archiviare le accuse contro gli imputati coinvolti nelle indagini governative sulla corruzione nel calcio mondiale, incluso il celebre procedimento del 2015 contro oltre 20 alti funzionari della FIFA e dirigenti del marketing sportivo.

Nel testo della lettera, Raskin ha scritto che l’elezione di Infantino avrebbe dovuto rappresentare una rottura netta con decenni di corruzione e scandali che hanno macchiato la reputazione del calcio mondiale. Invece, secondo il deputato, il presidente Fifa avrebbe smantellato i principi etici dell’organizzazione fin dall’inizio del suo mandato, indebolendo il comitato etico e allontanandone la maggior parte dei membri. Questa mancanza di trasparenza avrebbe poi spianato la strada a un avvicinamento all’amministrazione Trump, descritto da un professore di diritto della New York University e da un ex membro del comitato etico come una forma di “corruzione legale”.

Raskin ha definito quello che chiama “l’ultimo scambio di favori” tra FIFA e Trump come un fenomeno tutt’altro che privo di conseguenze, sostenendo che danneggia direttamente i cittadini americani. Secondo il deputato, la FIFA avrebbe interpretato il proprio nuovo status di organizzazione favorita dall’amministrazione come un via libera per truffare i consumatori, in particolare attraverso speculazioni illegali sui prezzi e tattiche di vendita fraudolente durante l’evento.

La lettera fissa al 9 agosto la scadenza per la consegna dei documenti richiesti e per programmare l’intervista con Infantino. Va sottolineato che Raskin non dispone del potere di obbligare il presidente FIFA a comparire, dal momento che i Democratici non controllano la maggioranza alla Camera, a meno di ottenere il sostegno dei Repubblicani.

Infantino ha risposto attraverso un messaggio in 15 parti pubblicato su Instagram, in cui ha attaccato i suoi critici accusandoli di diffondere odio e narrazioni false, elogiando al contempo il successo del torneo mondiale.

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