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Gioia Bologna, i Portici diventano Patrimonio Unesco dell’Umanità

portici bologna
Il sindaco Merola: "Questo titolo rappresenta un grande onore e una grande responsabilità per Bologna, saremo all’altezza di questo riconoscimento"
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BOLOGNA – I Portici di Bologna diventano Patrimonio Unesco dell’umanità. Un riconoscimento inseguito per anni e che oggi è stato raggiunto. Ad annunciarlo è il sindaco Virginio Merola, una volta appresa la notizia dell’iscrizione dei Portici nella ‘World heritage list’.

“Un’immensa soddisfazione e un grande riconoscimento che ci rende felici- commenta il sindaco- l’iscrizione dei portici di Bologna tra i siti patrimonio dell’umanità Unesco è il raggiungimento di un obiettivo da tempo perseguito ed è il riconoscimento del grande lavoro di questi anni portato avanti dalla vicesindaca Valentina Orioli e da tutta la struttura che ha dedicato a questa causa passione, competenza e capacità di relazione. Un grande ringraziamento al ministero della Cultura, al ministro Dario Franceschini e alla sottosegretaria Lucia Borgonzoni, al ministero degli Esteri col consigliere Paolo Bartorelli e all’ambasciatore d’Italia presso l’Unesco Massimo Riccardo. Questo titolo rappresenta un grande onore e una grande responsabilità per Bologna, saremo all’altezza di questo riconoscimento“, conclude Merola.

FRANCESCHINI: “PORTICI IN UNESCO È RISULTATO STRAORDINARIO

“Ancora una bella giornata per il patrimonio culturale nazionale”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, commenta l’iscrizione dei Portici di Bologna nella lista del patrimonio mondiale Unesco, che segue di pochi giorni quelle della ‘Urbs picta’ di Padova e di Montecatini. In totale, dunque, sono tre i nuovi siti italiani riconosciuti dall’Unesco nel 2021. “Si tratta di un risultato straordinario- sottolinea il ministro- frutto di un’intensa e costante azione di diplomazia culturale e della stretta collaborazione tra Governo, enti locali e associazioni. Una bella notizia alla vigilia del G20 Cultura che l’Italia si appresta ad ospitare per la prima volta”. Il Comitato Unesco ha annunciato la decisione in mattinata, durante i lavori in corso a Fuzhou, in Cina. I Portici di Bologna sono dunque il 58esimo sito italiano riconosciuto dall’organizzazione mondiale.

L’Unesco, spiega il ministero, ha riconosciuto “il valore mondiale eccezionale” dei Portici come “straordinario esempio di spazio privato ad uso pubblico, rappresentativo del sistema urbano di percorsi coperti che definisce l’identità urbana della città di Bologna, contribuendo al senso del luogo e alle dinamiche sociali”. Attraverso una selezione delle “più rappresentative aree cittadine porticate, con la candidatura si è inteso offrire una sintesi di questa particolarissima forma di spazio pubblico e privato ad un tempo che, a partire dall’obbligo per la sua costruzione definito dagli Statuti comunali del 1288, nel corso dei secoli e fino ai giorni nostri si sviluppato in numerose varianti ed esteso fino coprire 62 chilometri”.

Il Comitato Unesco, continua il ministero della Cultura, “ha dimostrato di voler approfondire ulteriormente la conoscenza delle peculiarità” dei Portici di Bologna, “comprendendone appieno le valenze quale modello di amministrazione civica e di socialità, fonte d’ispirazione per altre città europee”. Il ministero ha lavorato “in stretto coordinamento” con la Rappresentanza italiana a Parigi e il ministero degli Affari Esteri, insieme ai promotori della candidatura, il Comune di Bologna, e con gli esperti incaricati, per raggiungere un risultato che è “testimonianza del costante impegno, dell’attenzione e del successo dello Stato italiano nei confronti dell’attuazione della Convenzione Unesco del 1972”.

BONACCINI: “PORTICI PATRIMONIO UNESCO È BELLISSIMA NOTIZIA”

Anche il governatore Stefano Bonaccini esulta per la nomina dei Portici di Bologna a patrimonio dell’umanità Unesco. “Una notizia bellissima– commenta il presidente della Regione- uno straordinario riconoscimento per la città di Bologna e per l’Emilia-Romagna”. Tanti i commenti entusiasti sui social, in particolare degli assessori della Giunta Merola (come Alberto Aitini e Marco Lombardo), dei consiglieri comunali e di altre personalità cittadine. Per l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, si tratta di una “notizia bellissima per Bologna e per l’intera Emilia-Romagna, che porterà sul nostro territorio tantissimi turisti curiosi di vedere con i propri occhi la meraviglia dei portici rossi bolognesi. Complimenti al sindaco Virginio Merola e a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo straordinario risultato”.

Soddisfatto anche il presidente di Acer Bologna, Alessandro Alberani, soprattutto perchè la nomina interessa anche il portico del ‘Treno’ in zona Barca. “Un riconoscimento inseguito da anni oggi raggiunto- plaude Alberani- un grazie va al sindaco di Bologna Virginio Merola e a tutti i suoi collaboratori, in particolare Valentina Orioli, per l’entusiasmo e la volontà che hanno messo per ottenere questo risultato. Siamo ancora più felici perché il portico della Barca, il Treno, è riconosciuto anch’esso patrimonio Unesco. È l’unico portico moderno, ma è soprattutto il portico del quartiere delle case popolari di Bologna“. Alberani rivendica infine l’impegno di Acer “in questi anni per la riqualificazione e, grazie a un recente accordo con il Comune, ha riconvertito spazi vuoti in attività produttive. Per questo oggi è una giornata speciale”.

Felice per i portici il segretario del Pd di Bologna, Luigi Tosiani. “Storia, bellezza, vita e simbolo della nostra città- commenta- un riconoscimento che ci riempie di gioia, di responsabilità, di orgoglio. Grazie a tutti per il lavoro fatto sul dossier, alle tante realtà che ci hanno lavorato, in particolare al lavoro del Comune di Bologna e del sindaco Virginio Merola, che merita questo risultato”. Per il deputato Pd Luca Rizzo Nervo, “l’arte, gli spazi, le geometrie, i tratti architettonici, la vita sociale che scorre da sempre e per sempre lì sotto sono finalmente patrimonio di tutti. Un riconoscimento straordinario a un simbolo che dice tanto dell’identità della mia città, della sua voglia di incontro, di relazione, di socialità, di vita. L’esito di un grande lavoro istituzionale del Comune di Bologna, dell’assessore alla Cultura Matteo Lepore, delle altre Istituzioni cittadine e dei cittadini tutti che hanno voluto questo meraviglioso risultato”.

Per la capogruppo della Lega in Comune, Francesca Scarano, il riconoscimento ai Portici “è la più cristallina dimostrazione di cosa rappresenti la Lega al Governo: il perseguimento di obiettivi di bene comuni. L’inequivocabile e fondamentale ruolo che ha giocato il sottosegretario Lucia Borgonzoni in questa delicata partita non deve però far dimenticare che quello di oggi non è un traguardo, ma un punto di partenza affinché si possa arrivare a una vittoria del Paese tutto”.

Anche per Giulio Venturi, consigliere comunale del Carroccio, “i portici sono un’eccellenza che renderà il marchio Bologna conosciuto nel mondo. Questo risultato straordinario è il frutto di un lavoro di squadra, al quale la Lega ha partecipato attivamente, grazie all’impegno di Borgonzoni, che oggi ci tengo a ringraziare. Questo traguardo dimostra, una volta di più, quanto sia determinante per la nostra città la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico artistico e delle tradizioni locali. Valori per i quali la Lega si è sempre spesa e continuerà a spendersi”.

Per la consigliera regionale M5s, Silvia Piccinini, il riconoscimento Unesco per i Portici “è una straordinaria notizia che aspettavamo da tempo. Si tratta di un riconoscimento che la nostra città merita, frutto di un lavoro di squadra che per una volta ci ha visto tutti uniti per raggiungere con determinazione questo obiettivo. Adesso Bologna può far crescere ancora di più la sua popolarità nel mondo”. La nomina però “non deve essere un traguardo- avverte Piccinini- ma un punto di partenza per la tutela e la valorizzazione di un patrimonio invidiato da tutti e che adesso tutto il mondo imparerà a conoscere e ad ammirerà sempre di più. Complimenti alla Giunta Merola e a chi, con determinazione e impegno, ha portato avanti questo intenso lavoro”.

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