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Oggi il vertice ministeriale per il rilancio della Sider Alloys convocato dalla sottosegretaria allo Sviluppo economico, Alessandra Todde
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CAGLIARI – “La sottosegretaria Todde e’ di poche parole, passa direttamente ai fatti. In pochi mesi e’ riuscita a fare quello che non si e’ fatto in dodici anni, ma non e’ finita: ora abbiamo l’energia per ripartire, ma i lavoratori sono fuori.
Bisogna cominciare a pensare come far rientrare gli operai in maniera graduale“. Cosi’ Rino Barca, segretario regionale Fsm Cisl, al termine del vertice ministeriale per il rilancio della Sider Alloys convocato stamane dalla sottosegretaria allo Sviluppo economico, Alessandra Todde, negli stabilimenti di Portovesme, Sud Sardegna.

“Questo pomeriggio ci incontreremo con i vertici dell’azienda, finalmente, e inizieremo a parlare di reintegro dei lavoratori che attualmente sono in cassa integrazione o in mobilita’- spiega Barca-. Deve essere necessariamente predisposto un piano con un tavolo tecnico permanente per riavviare l’impianto. Agli inizi di settembre, prima del 7, ci sara’ un incontro tecnico al Mise dove si parlera’ nel dettaglio del piano industriale per il riavvio dell’impianto. Sia chiaro che per fare questo devono essere reintegrati tutti i lavoratori: noi non vogliamo gioire ora per l’energia, ma saremo contenti quando rientreranno tutti i dipendenti. Solo allora potremo dire che la battaglia e’ stata vinta. Noi ci siamo, vediamo cosa vorra’ fare l’azienda”.

Concetti ribaditi da Renato Tocco, rappresentante della Uil: “Se questo sito e’ oggi ancora in piedi, e’ grazie ai lavoratori.
Noi quindi non molleremo fino a quando l’ultimo lavoratore sara’ rientrato a lavoro. È un problema da risolvere, perche’ quando l’azienda partira’ a pieno regime, mancheranno le figure professionali”.

Infine Bruno Usai, Fiom Cgil: “Oggi e’ una giornata importante, abbiamo messo il primo mattoncino per raggiungere l’obiettivo finale. Non e’ finita: forse in molti si aspettavano gia’ in queste ore tutte le risposte che stiamo aspettando da troppo tempo, non e’ cosi’. Ma in prospettiva le cose stanno cambiando: ai primi di settembre si presentera’ il piano industriale e noi seguiremo il percorso passo dopo passo. Naturalmente per mettere fine a questa vertenza dobbiamo restare uniti”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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