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Pomeriggio di shopping per il Papa. Spunta da solo a Via Alessandria

Roma, via Alessandria, 18.30. La strada e' deserta. Una Ford blu accosta davanti
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Roma, via Alessandria, 18.30. La strada e’
deserta. Una Ford blu accosta davanti a un palazzo e scende papa
Bergoglio. Entra nel portone, lo vedono in pochi, esce dopo
un’ora circa e si ferma a parlare con i pochi – una decina – che
lo hanno aspettato… Stringe la mano a tutti, accarezza un
bambino e gli chiede come si chiama, abbraccia un uomo che sta
male. Il motivo della visita lo racconta un uomo che frequenta quel palazzo: “C’è una signora anziana- dice- che lo conosce ma non si può muovere”. E allora va il Papa, come un normale amico.
I poliziotti non si riconoscono, sono in borghese e lasciano che lui si avvicini a chi vuole stringergli la mano. Bergoglio si ferma qualche minuto, abbraccia un bambino in carrozzina e gli chiede come si chiama, un’altra signora si commuove… “Un piacere immenso Santo Padre”. E lui: “Anche per me”. Un altro signore gli regala un crocifisso che viene benedetto sul momento. L’ultimo abbraccio è per chi, avvertito all’ultimo momento, è sceso da un palazzo di fronte nonostante stesse male, proprio per ricevere conforto dal Papa. Poi rientra in macchina e continua a salutare tutti dall’auto. Come qualcuno che ha incontrato per caso un gruppo di amici che non vedeva da un po’. Sono le cose che Bergoglio sembra amare di più.
Non è insolito a queste improvvisate e conosce bene anche il quartiere. A poche centinaia di metri, in piazza Buenos Aires, c’è la Chiesa argentina di Santa Maria Addolorata dove lui, anche da cardinale, si recava in autobus a trovare i confratelli. La Ford parte, lasciando ai pochissimi che hanno avuto questo straordinario incontro, commozione e gioia.

 

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