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Ostello gioventù S.Maria Pietà, Ex Lavanderia: “Anche quest’anno chiuso, Zingaretti spieghi”

Se qualche giovane turista sperava di trovare un tetto al Santa Maria della Pietà troverà una brutta sorpresa ad accoglierlo: solo barattoli di vernice, catenacci e cartelli di cantiere
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ROMA – Nonostante i ripetuti annunci del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, dentro al S. Maria della Pietà le porte dei padiglioni 11 e 15 destinati a Ostello della Gioventù rimangono sbarrate. L’associazione Ex Lavanderia, che insieme al Comitato Si Può Fare, rappresenta un percorso cittadino che da circa 15 anni difende l’uso pubblico, culturale e sociale del S. Maria della Pietà, denuncia l’ennesima farsa a danno dei cittadini italiani e stranieri che non potranno contare neanche quest’anno su una struttura pubblica di ospitalità turistica e giovanile a costi agevolati.

In una nota ufficiale del 20 gennaio 2016 (v. di seguito testo completo), la Regione Lazio dichiarava: “Si è conclusa la procedura ad evidenza pubblica, nel rispetto dei tempi tecnici previsti dalla legge, per la gestione dell’Ostello di Santa Maria della Pietà. Nel frattempo proseguono le azioni per mettere a disposizione della città e dei visitatori l’Ostello, secondo il cronoprogramma indicato nel piano predisposto dalla Regione Lazio per il Giubileo della Misericordia”. Prosegue la nota regionale “I lavori al padiglione 11 si sono conclusi a fine novembre e a breve, al termine del passaggio amministrativo del bene dall’Asl Roma E alla Regione, cominceranno anche i lavori al padiglione 15. I primi 70 posti del padiglioni 11 saranno già disponibili ad aprile, mentre l’apertura del padiglione 15 è prevista subito dopo”. Fin qui il comunicato diffuso dalla Regione nel gennaio scorso.

cartina_viaggioAlla luce dei tempi non rispettati, l’associazione Ex Lavanderia attacca: “Se oggi qualsiasi turista o pellegrino malauguratamente decidesse di dare retta a questa notizia ufficiale della Regione Lazio- dichiara Fabio Taloni, presidente della Ex Lavanderia- si troverebbe vittima oltre che della calura estiva di una grande beffa. Abbiamo verificato personalmente lo stato delle cose, le porte dei Padiglioni 11 e 15 sono sbarrate, e gli unici ad accogliere chiunque cercasse ospitalità dentro i tanto annunciati Ostelli della Gioventù di Roma sarebbero barattoli di vernice, catenacci e cartelli di cantiere scaduti da anni”. La nota della Regione Lazio dello scorso gennaio affermava, al contrario, che in pochi mesi “tutti i 140 posti annunciati per l’ostello saranno utilizzabili da pellegrini e turisti, per l’anno del Giubileo e anche oltre”. Conclude Taloni: “Chiediamo al presidente Zingaretti di fornire con urgenza spiegazioni alla cittadinanza di questo ennesimo e ingiustificabile ritardo. Roma continua a essere l’unica capitale europea a essere sprovvista di Ostelli della Gioventù, e a quanto pare neanche un evento della portata del Giubileo può cambiare l’inefficienza delle nostre istituzioni”. Dodicimila cittadini hanno firmato la legge di iniziativa popolare n. 304, su iniziativa del Comitato Si Può Fare, che chiede alla Regione di approvare al più presto la legge per l’uso pubblico culturale e sociale del S. Maria della Pietà. Il progetto degli Ostelli pubblici è parte integrante della proposta di Legge, conclude l’Associazione “Ex Lavanderia”.

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