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Capo Verde-Italia, un meetup con le imprese per il digitale e l’innovazione

Al primo meetup online 'Glocal - the solution' dodici panel con piani e memorandum per rafforzare la partnership tra i due Paesi
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ROMA – Rafforzare la sicurezza informatica, la gestione dei flussi di informazione, l’internet delle cose e la creazione di un networking integrato e sostenibile: questi gli obiettivi che si è cercato di raggiungere nel corso di ‘Glocal – the solution’, il primo meetup online tra Italia e Capo Verde. L’evento, organizzato il 24 giugno online da Aleida Lima, fondatrice dell’azienda Synergic Dreams, e Anna Spencer, co-fondatrice e ideatrice del modello di rete al femminile ‘Womanesimo’, ha avuto come obiettivo quello di rafforzare la partnership tra i due Paesi lavorando “sulla prima grande tecnologia che è quella umana”, perché “innovare”, sottolineano gli organizzatori, “per noi è la sfida”. Al meetup hanno partecipato 12 rappresentanti dei ministeri e del governo di Capo Verde, 12 rappresentanti italiani del mondo della finanza, della formazione e di ricerca e sviluppo, assieme a 12 startup. Sei i panel tematici organizzati.


Alcuni di questi incontri, si legge ancora, hanno prodotto risultati come il panel ‘Cabo Verde TradeInvest 5.0’, dove sono già emersi i passi da compiere per il futuro. Animato dall’avvocato Mario di Giulio e dall’assessore consigliere del vice-primo ministro Pedro Silva Morais, il tavolo ha portato alla prima “challenge” che verrà organizzata in questi giorni grazie al contributo di Cabo Verde Trade Invest. Le startup Hito Market e Yamakasi potranno entrare in gioco in questa fase di ricerca e sviluppo progettuale. Paolo Bianchi, member board di Directors Unidata S.p.A., ha permesso di esplorare il concetto di internet delle cose e rafforzato l’analisi effettuata da Fabrizio Cilli, information security officer di Open Fiber, sulle strategie vincenti per creare una rete che consideri e valorizzi le competenze tecniche, le reali caratteristiche e le potenzialità delle infrastrutture digitali. Esempio delle concrete potenzialità del settore, ricordano le organizzatrici, è stato un memorandum siglato a inizio mese dal governo capoverdiano con la società italiana Zona 01 per la creazione di ‘Zona01 Cabo Verde’. L’esecutivo in una nota ha scritto: “Si tratta di creare un acceleratore esponenziale di opportunità per i giovani e per l’economia digitale capoverdiana e africana. L’obiettivo è formare e creare 3.000 posti di lavoro per programmatori di computer nell’arco di dieci anni“. L’iniziativa ‘Glocal – the solution’ ha preso le mosse dalla partecipazione al tavolo operativo delle Nazioni Unite dal titolo ‘Venice City Solution 2019′ organizzato dall’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (Aicree) presso l’università Ca’ Foscari e dal tavolo operativo del 17 aprile scorso, in cui la vicedirettrice generale della Fao, Helena Maria Semedo, ha dichiarato l’esigenza di lavorare “a una nuova economia digitale e sostenibile”.

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