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G20, Sabbadini (W20): “Chiediamo piano d’azione contro gli stereotipi di genere”

W20 chiede di colmare il gender gap: "Così aumenta la produttività"
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ROMA – ‘Women’s Empowerment in the World of Business‘ è il titolo dell’incontro online che si è svolto oggi in diretta dal Palazzo Mezzanotte, sede della borsa italiana, a Milano. Obiettivo è affrontare sfide e opportunità con il supporto degli esperti per cercare di illuminare il ruolo che le imprese private possono giocare nell’abbattimento del gap di genere e nella promozione di un ruolo più completo della donna nell’economia contemporanea. Basti ricordare che uno studio citato da Bloomberg ha stimato che le donne potrebbero aggiungere 20 mila miliardi di dollari all’economia globale, un ordine di grandezza simile a quello delle stime di S&P Global. L’anno della pandemia ha colpito in special modo le donne in Italia e nel mondo. Se guardiamo ai dati in Italia la percentuale delle donne che ha perso il posto di lavoro è stata doppia rispetto a quella degli uomini. Le donne hanno inoltre registrato minori tassi di reinserimento occupazionale, subito un calo maggiore nelle nuove assunzioni e pagato il costo maggiore della crisi, pur essendo spesso in prima linea nella lotta al Covid e alle sue conseguenze. Questo in un contesto in cui, ricorda Women 20, a livello globale persiste un gap che rallenta le maggiori economie: in 18 dei Paesi del G20 infatti le donne guadagnano il 15% meno degli uomini e la percentuale di quante lavorano è del 55% contro il 78% degli uomini. All’evento, fra gli altri, hanno partecipato anche la presidente di Women 20 Linda Laura Sabbadini e il presidente di UN Global Compact Network Italy Marco Frey.

“La relazione fra donne e business non è solo una questione di diritti delle donne, ma una questione anche di produttività– ha dichiarato Sabbadini- lo ha detto il Fondo internazionale monetario. E la ragione è semplice: se cresce l’occupazione femminile cresce la produttività delle imprese”. Anche nel nostro Paese si vedono spesso situazioni in cui “le donne sono pagate meno degli uomini a parità di posizione- ha evidenziato- hanno meno opportunità lavorative e meno per fare carriera. Per le donne la situazione è molto difficile, specialmente, quando hanno dei bambini. Fin dalla più tenera età bambini e bambine vengono trattate, forse anche in maniera inconscia, in modo diverso e questo causa stereotipi”. Eppure “le bambine hanno migliori performance a scuola- ha specificato- eppure nella loro vita lavorativa” sarà molto probabile “che si troveranno a guadagnare meno e occuperanno con meno probabilità posizioni di leadership rispetto agli uomini”.

Per questo motivo “Women 20 ha chiesto al G20 un piano d’azione contro gli stereotipi di genere- ha dichiarato Sabbadini- Molti studi confermano che le aziende che lavorano per diminuire questo gap trovano dei vantaggi. Riescono a incrementare le performance finanziarie, riducono i rischi, hanno più competizione al loro interno e attraggono molti più talenti. Altre ricerche mostrano che un ambiente lavorativo che tiene conto della parità di genere può aumentare l’ambizione e la produttività”.

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