Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Speranza: “È un giorno bello perché l’Italia è zona bianca, ma serve ancora prudenza”

roberto speranza toscana eugenio giani
Il ministro della Salute, in visita istituzionale a Prato, ribadisce che l'obiettivo rimane la prima dose a tutti gli italiani entro l'estate: "Il vaccino è e resta l'arma essenziale"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Di Carlandrea Poli e Diego Giorgi

PRATO – “Oggi è un giorno bello, perché tutto il nostro Paese è in area bianca e possiamo permetterci qualche piccola libertà in più, ma dobbiamo continuare sulla strada della prudenza e della cautela, perché la battaglia non è ancora vinta, il virus ancora circola in maniera significativa”. Lo dichiara, a margine di una visita istituzionale a Prato il ministro della Salute, Roberto Speranza.
“Stiamo molto attenti con le varianti– aggiunge- in particolare con quello che sta succedendo in altri Paesi d’Europa e del mondo. Quindi è giusto continuare questo percorso con gradualità, un passo alla volta ma anche con grandissima attenzione perché anche le mascherine su cui da oggi facciamo un piccolo passo in avanti all’aperto sono e restano un elemento fondamentale ed essenziale della nostra strategia”.

“C’È STATO UN CROLLO NEI RICOVERI CHE SUPERA IL 90%”

Il quadro oggi è molto migliore rispetto a quello delle passate settimane, ma questo non significa che la partita è vinta. Abbiamo bisogno ancora di cautela, prudenza e gradualità” sottolinea Speranza. “In un’epidemia- spiega- i numeri sono la cosa più importante: avevamo quasi 30.000 persone in ospedale, oggi in tutta Italia ne abbiamo 1.700. Avevamo 3.800 persone in terapia intensiva e ne abbiamo poco meno di 300. Questo significa un crollo di più del 90%“.

speranza visita a firenze

Per questo “recuperiamo spazi di libertà e per me è molto bello che oggi tutta Italia sia in bianco. Abbiamo qualche libertà in più anche nell’utilizzo delle mascherine, che però restano fondamentali“, perché “sono uno strumento essenziale per la lotta al Covid”. Il punto, infatti, sono le varianti, per questo è ancora necessario “tenere alta l’attenzione”. La Delta “sta crescendo in tutta Europa”. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie “ci dice che con tutta probabilità sarà prevalente nel giro di qualche settimana in Europa, quindi naturalmente anche in Italia. Questo ci deve spingere ad essere ancora più attenti. A continuare il tracciamento, a investire sul sequenziamento e a continuare a rispettare quelle regole essenziali che ci hanno consentito di piegare la curva in tante stagioni”.

“13,7 MILIONI DI ITALIANI HANNO SCARICATO IL GREEN PASS: FUNZIONA”

“In questo momento, a stamani, 13,7 milioni di persone hanno già scaricato il Green pass. Questo è un fatto molto positivo. Segnala che c’è una grande attenzione e che questo meccanismo che abbiamo costruito anche a livello europeo sta funzionando. Tutte le altre valutazioni verranno fatte passo dopo passo”. È quanto dichiara il ministro Speranza, rispondendo ai cronisti che gli chiedono se a seguito della preoccupazioni legate all’alta trasmissibilità delle varianti del Covid cambieranno le regole per ottenere il pass verde in Italia.

Attualmente il governo ha stabilito la concessione del pass a chiunque abbia ottenuto la prima dose di vaccino da almeno quindici giorni.

“L’OBIETTIVO È LA PRIMA DOSE A TUTTI GLI ITALIANI ENTRO L’ESTATE”

Sull’immunità di gregge c’è un dibattito scientifico non semplice, noi abbiamo un obiettivo molto netto e chiaro: offrire entro la fine dell’estate a tutti gli italiani che lo vorranno una prima dose di vaccino. Ci sono le condizioni per portarlo a termine” spiega il ministro della Salute.

“I NUMERI DELLA CAMPAGNA VACCINALE SONO MOLTO POSITIVI”

“Il commissario Figliuolo ha offerto i numeri in maniera molto puntuale. Sono numeri che ci consentono di continuare la campagna e di provare ad arrivare, come era previsto, nel mese di settembre al risultato che tutti aspettiamo, ovvero offrire una dose di vaccino a tutti gli italiani che la chiedono. I numeri delle vaccinazioni stanno proseguendo in maniera molto positiva, giovedì e venerdì siamo arrivati a 590 mila dosi, nel week-end siamo arrivati a dati molto, molto alti” chiarisce Speranza, parlando coi giornalisti a Prato in merito alla disponibilità di dosi di vaccino anti-Covid nel mese di luglio.

“Dobbiamo insistere, perché il messaggio è molto chiaro- aggiunge- il vaccino è e resta l’arma essenziale per chiudere questa stagione così drammatica”.

“OGGI SUPERIAMO 50 MILIONI DI DOSI SOMMINISTRATE”

Contro le varianti del Covid “siamo più forti, abbiamo un’arma in più: il vaccino. Oggi con tutta probabilità l’Italia supererà 50 milioni di dosi somministrate. È un dato molto rilevante. Quando spieghiamo che l’Italia è in bianco, dobbiamo farlo prima di tutto” spingendo sulla “campagna di vaccinazioni. Insistere, perché anche con le varianti la vera arma che abbiamo è il vaccino” spiega il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Il punto, però, resta l’approvvigionamento dei preparati, con le Regioni che lamentano a luglio una flessione sulle cifre di giugno. Tuttavia per il ministro “il commissario Figliuolo è stato molto chiaro: ha segnalato numeri che ci consentono di continuare in maniera positiva la campagna. Il nostro obiettivo è arrivare alla fine dell’estate avendo dato una dose a tutti coloro che la vorranno. E queste condizioni ci sono: ricordo che giovedì e venerdì scorsi abbiamo superato 590.000 dosi somministrate” al giorno. “Questo significa che c’è una risposta importante e noi lavoriamo perché le dosi continuino ad arrivare”.

“SONO MOLTO SODDISFATTO DEL LAVORO DELLA TOSCANA SUGLI HUB”

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, visita a Prato il centro vaccinale Pegaso ex Creaf e l’ospedale di Prato. Ed elogia l’impegno della Regione Toscana per la campagna di somministrazioni contro il Covid. “Sono molto soddisfatto del lavoro svolto– spiega il ministro ai giornalisti-, si è data una risposta davvero importante e positiva. Nel giro di poche settimane, in un momento complicato per tutto il Paese, in Toscana e in particolare qui a Prato si è riusciti a dare una risposta all’altezza che è servita moltissimo nelle ore e nei giorni dell’emergenza. Servirà ancora in futuro, perché le cure intermedie, il rafforzamento della rete territoriale sono un obiettivo che resta anche al di là della pandemia del Covid”.

Speranza si dice “davvero contento. Ho avuto anche l’occasione di parlare con tante persone che stanno facendo il vaccino proprio oggi. Queste persone sono consapevoli di quanto conti questa campagna e di come sia l’arma decisiva per aprire una stagione diversa“.

“UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PIÙ FORTE A PARTIRE DALLA PROSSIMITÀ”

La Casa della salute delle Piagge, a Firenze, “è un modello positivo, importante, che dobbiamo provare a valorizzare anche in altre parti del Paese. Abbiamo bisogno di rendere sempre più forte il servizio sanitario nazionale e questo si fa a partire dalla parola prossimità” spiega Speranza al termine della visita al centro realizzato nella periferia del capoluogo toscano. L’obiettivo, quindi, è costruire un sistema “il più vicino possibile alle persone, che risponda immediatamente alle loro esigenze e che provi a tenere insieme l’assistenza sanitaria con quella sociale. Perché dovunque c’è un problema sanitario spesso arriva un problema sociale e viceversa”.

Questo modello di integrazione tra sanitario e sociale, prosegue, “è giusto e questa esperienza a Firenze è importante“. Qui “tutte le istituzioni collaborano, lavorano insieme: la Regione, il Comune e credo sia un modello positivo molto in linea con l’impostazione che stiamo costruendo con il Pnrr”. Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, infatti, “la parola chiave è proprio prossimità e sono individuati 2 miliardi per rafforzare, costruire e promuovere case di comunità”.

LEGGI ANCHE: Covid, Speranza: “Mascherine all’aperto e discoteche? Ci guiderà la scienza”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»