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Tg Politico, edizione del 28 giugno 2019

I titoli e il tg politico della Dire.

GENOVA, IL PONTE MORANDI NON ESISTE PIU’

Sono le 9.37 quando le pile simbolo di quello che fu il ponte Morandi collassano a terra, alzando un’enorme nuvola bianca di polvere e detriti. Sono i sei secondi più lunghi di Genova, tanto ci mette il ponte a implodere. “Tutto è andato secondo programma”, assicura il sindaco. Ora inizia la ricostruzione vera e propria. Il governo, da parte sua, assicura che sarà revocata la concessione ad Autostrade per l’Italia: “Chi ha sbagliato deve pagare- dice Luigi Di Maio- oppure è inutile venire a Genova a fare passerelle”.

SEA WATCH, CAPITANA INDAGATA E UE APRE AD ACCOGLIENZA

Quattro Paesi si sono detti disponibili ad accogliere i migranti della Sea Watch, in cerca di approdo da quindici giorni. Si tratta di Francia, Germania, Lussemburgo e Portogallo. Sul punto Salvini ribadisce: Mi dicano come, dove e quando andranno queste 40 persone, e per me fra due minuti si chiude tutto. Nel frattempo la procura di Agrigento ha iscritto la capitana dell’imbarcazione, Carola Rackete, nel registro degli indagati per favoreggiamento e violazione del codice della navigazione.

TERREMOTO, FICO ALL’AQUILA 10 ANNI DOPO

L’Aquila è una citta’ che ha sofferto tanto, che porta ancora i segni delle ferite del terremoto di dieci anni fa. Il presidente della Camera, Roberto Fico, è in visita in Abruzzo, in occasione della presentazione del rapporto sulla legislazione. Fico si dice “particolarmente emozionato” e assicura l’impegno del governo e del Parlamento perchè ai fondi per la ricostruzione sia data “priorita’ assoluta”.

CONTE AL G20 LAVORA PER EVITARE L’INFRAZIONE UE

“Stiamo lavorando per evitare la procedura d’infrazione, se ci riusciremo sarà un risultato che il governo porta a casa”. Da Osaka, dove è volato per partecipare al G20, Giuseppe Conte lascia trapelare una timida fiducia. Intanto prende quota l’ipotesi di un rinvio al 10 ottobre, quando cioè l’Ecofin tornerà a riunirsi. Da qui ad allora la procedura d’infrazione sarà ‘congelata’ e il governo avrà tempo per inserire tutta una serie di garanzie nella legge di Bilancio per il 2020. Se Roma ‘non farà i compiti’ scatteranno le sanzioni

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28 Giugno 2019
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