Roma, poliziotto accoltellato a Tor Bella Monaca: operato all’Umberto I, non è in pericolo di vita

L'accoltellamento al termine di un inseguimento, la pattuglia della polizia era intervenuta dopo una lite familiare
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – È in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita, I.S., agente di polizia da più di 10 anni nel reparto Volanti, accoltellato da un pregiudicato alle 13.30 di oggi in via dell’Archeologia a Tor Bella Monaca, periferia sud-est di Roma.

L’aggressore, con precedenti per traffico di stupefacenti e noto in zona, dopo una lite con la compagna ha appiccato il fuoco alla tabaccheria di proprietà di quest’ultima in via dei Cochi. Una volta sopraggiunta la volante, chiamata proprio dalla donna, il malvivente ha prima speronato l’auto della Polizia quindi ha aggredito l’agente con un fendente in pieno petto sferrato con un coltello di circa 15 cm.

Secondo quanto si apprende, la vittima ha riferito ai colleghi, mentre era ancora cosciente, di non aver voluto usare l’arma di ordinanza per non rischiare di colpire gli altri agenti che in quel momento si trovavano in prossimità dell’aggressore. Dopo essere stato ferito, l’uomo è stato trasportato al policlinico Casilino da un collega, il quale non si è attenuto ai protocolli preferendo caricare in auto il ferito, senza aspettare l’ambulanza.

I.S., romano di 32 anni, si trova in sala operatoria sottoposto a drenaggio per arrestare l’emorragia. In ospedale è arrivata anche la moglie, 30enne di Roma. L’aggressore si trova invece ricoverato al Pertini, piantonato dalle forze dell’ordine: alle 17 gli è stato riscontrato nel sangue un tasso alcolemico di 2,7 g/litro. Era anche più alto al momento della colluttazione.

A UMBERTO I IN CORSO INTERVENTO A POLIZIOTTO ACCOLTELLATO

È ancora in corso al Policlinico Umberto I di Roma l’intervento chirurgico cui è stato sottoposto l’agente ferito da una serie di coltellate a Tor Bella Monaca, nella periferia sud-est della Capitale. L’uomo – trasportato dal Policlinico Casilino, dove a sua volta era stato portato da un collega – non sarebbe in pericolo di vita.

Intanto, al Pronto Soccorso dell’Umberto I è appena arrivata la moglie dell’uomo, in lacrime, accolta dai sanitari e dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, anch’egli accorso per sincerarsi delle condizioni dell’agente. Presenti sul posto anche il questore di Roma, Carmine Esposito, e l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.

“L’agente- ha detto Zingaretti- è in condizioni stabili. Sono esclusi per ora rischi per la vita dell’agente. Si tratta di una brutta storia all’interno di una situazione familiare difficile: da parte di questo agente, chiamato da una signora in pericolo, c’è stato un atto di grande generosità. Era importante essere qui e dare sostegno alla moglie, oltre che per seguire con attenzione l’evolversi della situazione”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

28 Giugno 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»