La Caramella buona lancia sito contro la pedopornografia

Dall'1 agosto online un sito che contiene le immagini dei volti dei minori coinvolti in storie di abusi, revenge porn e violenze per permettere il loro riconoscimento
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ROMA  – “Con l’occasione della presentazione, avvenuta ieri presso La Stampa Estera a Roma, del metodo ‘EMME’, il sistema che ha permesso ai clienti di cinema, televisione, musica ed editoria rappresentati dallo Studio Legale Annamaria Bernardini de Pace, sede di Roma, nella persona dell’avvocato Luciano Faraone, a La Caramella Buona Onlus, in difesa dei minori e contro la pedo-pornografia e a Maria Teresa Giglio, in nome dell’associazione creata in memoria di sua figlia, Tiziana Cantone, di segnare la prima grande vittoria contro pirateria, revenge porn e pedo-pornografia, viene oggi lanciato ufficialmente il nuovo portale contro la pedofilia, per aiutare tutti i bambini nel mondo ad avere una reale opportunita’ di essere salvati“. Così in una nota stampa ‘La Caramella Buona Onlus’.

“Durante l’indagine portata avanti da parte del team italo-americano EMME, che ha portato alla cancellazione del piu’ grande sito di revenge porn e pedo-pornografia, H-Periscope, il quale era in grado di spiare le minorenni in video-chat streaming, per poi rivenderne i filmati, sono stati bloccati oltre cento mila video pedo-pornografici. In quell’enorme archivio del male, decine di migliaia di bambini erano costretti ad avere rapporti sessuali con adulti, per poi essere sfruttati come veicolo per un business milionario“.

“La Caramella Buona Onlus, dopo aver consegnato le prove raccolte alla Polizia Postale, congiuntamente a tutte le informazioni che potranno portare all’identificazione dei responsabili, grazie all’idea sviluppata da EMME, sara’ ora in grado di fornire al mondo un modo concreto di liberare dall’incubo quelle povere vittime, arrivando la’ dove nessuna associazione o istituzione e’ arrivata sin d’ora. Da ogni video trovato all’interno delle raccolte online, sono stati estrapolati i volti di tutte le vittime, creando il primo ‘missing wall’ online della storia. Dall’1 agosto 2019, decine di migliaia di facce saranno disponibili su un website che sara’ sviluppato in 30 lingue diverse, affinche’ chiunque nel mondo, nel caso riconosca una delle vittime, possa avvisare le forze dell’ordine locali, mettendole in contatto con La Caramella Buona Onlus, la quale potra’ fornire le prove del reato, dando alla polizia di quella nazione la possibilita’ di salvare quelle giovani vittime e mettere in prigione chi ha tolto loro una vita reale”.

Roberto Mirabile, presidente de La Caramella Buona Onlus, dichiara: “L’idea e’ nata dal team Usa dopo aver visto negli Stati Uniti i muri all’interno dei centri commerciali con le foto delle bambine scomparse. Se questo avviene per tutti i bambini rapiti nel mondo, perche’ non farlo per chi e’ prigioniero della pedo-pornografia? Anche perche’, grazie a questo nuovo portale, sara’ possibile, con molta probabilita’, identificare tante bambine ancora ad oggi dichiarate scomparse e dare una speranza alle loro famiglie”. Cosi’ spiega EMME: “I pedofili e chi per loro ha creato i siti internet che permettono la vendita dei filmati, hanno sempre contato sul fatto che non potessimo mostrare al mondo i video che provano i loro crimini e le loro vittime, senza commettere a nostra volta un reato. Ma dal 1 Agosto non sara’ piu’ cosi’. Perche’ non solo mostreremo i volti, affinche’ queste povere bambine possano essere identificate, magari da un vicino di casa o da un amico di famiglia, considerando che il numero di casi di pedo-pornografia che coinvolgono le mura domestiche sono purtroppo in aumento, ma saremo in grado di mostrare anche le facce dei criminali e se quando questo non fosse possibile, dettagli che potranno permetterne l’identificazione. Magari da un amico, ignaro della vera natura del suo conoscente”.

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28 Giugno 2019
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