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Vigorini (InContra): “Si apra discussione su salario minimo”

"Soltanto quattro paesi europei non lo adottano"
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MILANO – Se il salario minimo garantito è “qualcosa su cui aprire il dibattito perché soltanto quattro paesi europei non lo adottano (Italia, Danimarca, Cipro, Austria, ndr)”, è opportuno distinguere questo provvedimento con il reddito di cittadinanza, separando quella che è una politica attiva da un provvedimento che “si avvicina più a una forma di politica passiva di sostegno al reddito”, come dice il presidente del Centro studi InContra, Salvatore Vigorini, intervenuto a margine di una tavola rotonda inserita all’interno del Festival del Lavoro 2018, in scena fino a sabato 30 giugno a Milano.

A detta di Vigorini infatti questo provvedimento oltre a consentirci “di porre un freno a quello che è il problema delle retribuzioni al ribasso”, serve garantire “il livello minimo di salario per tutti quei lavoratori come i riders”. Al contrario, il reddito di cittadinanza serve solo come sostegno al reddito “per quei lavoratori che in un mercato come quello attuale rischiano di perdere il lavoro”, chiosa il numero uno di InContra.

 

https://youtu.be/j2BxLI2MuKg



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