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In Siria bombe su Daraa, nei raid decine di vittime civili

L'escalation è iniziata il 19 giugno: da allora ci sono stati circa 50 mila sfollati
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ROMA – Nel governatorato di Daraa, nel sud della Siria, aumenta di giorno in giorno il bilancio di vittime civili causate da un’offensiva dell’esercito del presidente Bashar Assad, sostenuta da quello russo, contro ribelli e islamisti.

“Almeno quattro civili, inclusa una donna, sono stati uccisi dopo che aerei da guerra siriani/russi hanno esploso missili sulla città di Dael, in un sobborgo settentrionale nel governatorato di Daraa” riferisce oggi il Network siriano per i diritti umani (Snhr).

Ieri, la stessa organizzazione parlava di almeno 28 vittime civili, comprese sette donne e due bambini, di cui 23 persone morte per mano delle truppe governative e cinque uccise da “altre parti”. L’Osservatorio siriano per i diritti umani, un’ong con sede a Londra, riferisce di 70 vittime civili.

Secondo le Nazioni Unite, ci sono stati circa 50mila sfollati dall’inizio dell’escalation, il 19 giugno. Un’associazione umanitaria, citata dall’emittente ‘Bbc’, riferisce inoltre di tre ospedali di Daraa colpiti da raid aerei attribuiti all’aviazione russa.

(Le immagini sono tratte dall’account Twitter di Shnr, l’Osservatorio siriano per i diritti umani)


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