ROMA – “La questione non è essere invitati al tavolo delle trattative” tra Russia e Ucraina, e la scelta di un eventuale negoziatore europeo “è una trappola della Russia in cui non dobbiamo cadere: noi discutiamo su chi può parlare con loro, mentre loro scelgono già chi è adatto e chi no”. Lo ha detto l’Alta rappresentante Kaja Kallas, commentando la proposta del Cremlino di un possibile negoziatore europeo per prendere parte ai negoziati Mosca-Kiev.
Per Kallas il tema è un altro: “Dobbiamo tener presente a cosa è interessata la Russia, ad esempio la revoca delle sanzioni europee”, e per Kallas questa come le altre, “è una decisione europea” che non riguarda le discussioni sulla pace con l’Ucraina. Ogni eventuale partecipazione al tavolo dunque deve implicare “idee chiare su ogni questione”. Inoltre, “solo l’Ucraina e la Russia possono negoziare e trovare un accordo”.
L’Alta rappresentante evidenzia: “C’è una strategia su come sedersi ai tavoli, ecco perché la sostanza è molto più importante di chi”. Il commento, rilanciato dal Servizio esterno dell’Ue, è avvenuto a margine del vertice dei ministri degli Esteri a Cipro.




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