SOCIALE. ‘SPORT CONTRO LA FAME’, AL VIA ASTA CON MAGLIE SERIE A
Maglie ufficiali della Serie A, tutte autografate: sarà possibile averle partecipando a un’asta solidale, aperta fino a mercoledì 3 giugno, sulla piattaforma online CharityStars. Con il ricavato i club della massima divisione del calcio italiano sosterranno progetti di cooperazione per il diritto al cibo in 26 Paesi del mondo. L’iniziativa è parte della campagna ‘Sport contro la fame’, promossa dalla federazione Focsiv insieme al Centro sportivo italiano (Csi). “La campagna nasce con l’obiettivo di combattere la malnutrizione e sostenere le comunità più vulnerabili del mondo”, sottolinea Alessio Franchina, coordinatore dell’area comunicazione, marketing e innovazione digitale del Csi. “Tutte le informazioni su questa iniziativa e su tutti i progetti… le potete trovare sul sito www.sportcontrolafame.it“
SANITÀ. UGANDA, PROTOCOLLO ANTI-EBOLA NEL CENTRO PEDIATRICO
Tende bianche all’ingresso del Centro di chirurgia pediatrica a Entebbe, in Uganda: da qualche giorno, dopo i primi casi di ebola nel Paese, servono per gli screening di visitatori e pazienti. ‘Il nostro protocollo di sicurezza, come da linee guida internazionali dell’Oms, prevede uno screening all’entrata per la temperatura e un questionario che ci aiuti a capire la provenienza dei pazienti’, sottolinea Giacomo Menaldo, direttore di Emergency in Uganda. Controlli più approfonditi sono previsti per chi arriva dalle regioni vicine alla Repubblica democratica del Congo, dove si è verificato il maggior numero di casi di infezione. “Ovviamente”, riprende Menaldo, “il nostro obiettivo finale è quello di non interrompere le cure chirurgiche per i bambini’.
COOPERAZIONE. FUORI DAL DISORDINE MONDIALE CON GLI ‘ASVIS TALK’
Come uscire dal “disordine mondiale”? La domanda è al centro della nuova puntata degli ‘Asvis Talk‘, spazi di dibattito ospitati dal Festival dello sviluppo sostenibile. “Penso”, sottolinea Andrea Stocchiero, dell’ufficio policy della federazione Focsiv, “che sia importante, per esempio riguardo al tema della cooperazione internazionale, seguire il processo avviato dalle Nazioni Unite con la Conferenza di Siviglia lo scorso anno per portare la guida della cooperazione dal club dei ricchi, che è il comitato dei donatori dell’Ocse, alle Nazioni Unite. E quindi mettere su un piano paritario, reale, concreto e decisionale sia i Paesi cosiddetti donatori sia i Paesi beneficiari”. All’Onu nel dibattito si torna più volte: “Il multilateralismo rimane uno strumento del quale non possiamo fare a meno”, sottolinea Marica Di Pierri, portavoce dell’associazione A sud: “Uno strumento che vede Paesi grandi e piccoli sedersi e negoziare su un terreno comune”.




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