venerdì 11 Settembre 2026

Gaza, almeno 3 morti e 47 feriti dopo il caos al centro aiuti di Rafah

Ma Israele sostiene che i soldati hanno sparato solo colpi in aria, di avvertimento. Onu: "Il piano Ghf è tutto sbagliato", dal 7 ottobre 2023 superati i 54 mila morti

ROMA – Sono almeno tre le vittime e 47 i feriti palestinesi in seguito all’intervento di ieri dell’esercito israeliano al centro di distribuzione degli aiuti umanitari gestito dal consorzio Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), nel sud di Gaza.
La folla, stipata in recinzioni sormontate da filo spinato per ricevere pacchi alimentari, dopo ore sotto il sole è insorta e ha preso d’assalto il centro. Secondo le autorità di Gaza, le vittime sono almeno tre e i feriti 46, mentre Ajith Sunghay, direttore dell’Ufficio Onu per i diritti umani nei Territori palestinesi, i feriti ammontano a 47. La Ghf respinge le accuse mentre l’esercito israeliano sostiene di aver esploso “colpi d’avvertimento in aria”, per disperdere la folla. Lo scrive Al Jazeera.

ONU: “IMMAGINI STRAZIANTI, QUESTO PIANO NON HA PRINCIPI”

Intanto continuano a fare clamore foto e video delle persone ammassate per ritirare gli aiuti: “Sono immagini a dir poco strazianti”, il commento di Stephane Dujarric, portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. “Noi e i nostri partner- ha continuato il portavoce- abbiamo un piano dettagliato, basato su principi e operativamente valido, sostenuto dagli Stati membri, per far arrivare gli aiuti a una popolazione disperata”, sollecitando così la sospensione da parte di Israele del nuovo meccanismo, che prevede l’estromissione delle agenzie Onu e delle organizzazioni umanitarie. Dujarric ha chiarito: “Abbiamo visto il piano che la Ghf ha pubblicato e non è stato realizzato con i parametri che riteniamo corrispondano ai nostri principi, che applichiamo in modo trasversale, da Gaza al Sudan al Myanmar, a qualsiasi altro luogo di cui si voglia parlare”.
Secondo gli inviati dell’emittente Al Jazeera, anche coloro che riescono a ritirare i pacchi alimentari potrebbero correre il rischio di non poterli usare, in quanto il taglio di Israele ad acqua e corrente elettrica non permette di cucinare alimenti solidi o disidratati come pasta, lenticchie e ceci.

AL 599° GIORNO DI GUERRA A GAZA SUPERATI I 54 MILA MORTI

Oggi, 599° giorno dall’avvio dell’operazione militare israeliana contro Gaza, i morti intanto nella Striscia hanno superato quota 54mila. Nello specifico le autorità della Striscia governata da Hamas ne contano 54.056 e 123.129 feriti.
Oltre alla fame, la popolazione fa i conti con gli attacchi contro obiettivi civili, tra cui la casa dove risiedeva la famiglia del giornalista palestinese Osama Al-Arabid: secondo i media internazionali, il cronista è sopravvissuto ma ha perso otto membri della sua famiglia. Al momento risultano una ventina di vittime dall’alba di oggi.
L’Unicef stamani ha denunciato che “dalla fine del cessate il fuoco, il 18 marzo scorso, secondo le notizie 1.309 bambini sono stati uccisi e 3.738 feriti” a Gaza. In totale, “oltre 50mila bambini sono stati uccisi o feriti dall’ottobre 2023”.

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