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Giappone, da Fujifilm un nuovo kit in grado di rilevare la variante indiana del coronavirus

Giappone grattacieli metropoli
Nonostante i contagi siano in diminuzione, la situazione resta grave e sono ancora forti le pressioni sul sistema sanitario nazionale
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FUKUOKA – Il colosso farmaceutico giapponese Fujifilm Corp. ha presentato il suo nuovo kit in grado di rilevare la variante cosiddetta ‘indiana‘ del coronavirus, ovvero la mutazione nota in ambito scientifico come E484Q. Il kit di reagenti realizzato dall’azienda può fornire esito in circa 100 minuti.

PROROGATO LO STATO DI EMERGENZA PER COVID FINO AL 20 GIUGNO

Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa giapponese ‘Kyodo News’, il premier giapponese Yoshihide Suga ha esteso lo stato di emergenza per la pandemia da Covid-19 fino al 20 giugno, a 13 giorni dall’inizio delle Olimpiadi.

Il provvedimento interessa le città di Tokyo e Osaka, nonché altre 7 prefetture (Hokkaido, Aichi, Kyoto, Hyogo, Okayama, Hiroshima e Fukuoka). Commentando la decisione, il presidente Suga ha dichiarato: “Nel complesso la situazione è altamente imprevedibile”.

NELLE ULTIME 24 ORE 4.143 CONTAGI E 119 VITTIME DEL CORONAVIRUS

L’ultimo bollettino ufficiale rilasciato dal ministero giapponese della Salute ha riportato 4.143 nuovi casi di coronavirus e 119 decessi nella giornata di ieri in Giappone. Delle dieci prefetture ancora sotto stato di emergenza, Okinawa è la sola ad aver registrato un aumento dei nuovi contagi, con 240 casi confermati.

La capitale Tokyo, a meno di due mesi dalle Olimpiadi di luglio, con i 684 casi giornalieri conferma la tendenza al ribasso del numero delle infezioni, la cui media settimanale è scesa di quasi il 17% rispetto la settimana precedente.

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