VIDEO | Gualmini: “Spendere bene le risorse dell’Ue, possibile nuovo boom economico”

Intervista a Elisabetta Gualmini, parlamentare europeo del gruppo Socialisti e democratici
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ROMA – “Ieri e’ stata una giornata storica ed e’ andata oltre le nostre aspettative, c’e’ stata una mobilitazione gigantesca di risorse, forse per la prima volta, che nel complesso ammontano a 2.400 miliardi. Questo fondo da 750 miliardi, con un nome molto bello, ossia ‘per le nuove generazioni dell’Europa’, si aggiunge ai 1.100 miliardi del bilancio pluriennale dei prossimi 7 anni, e alle misure messe in campo dal Sure, dalla Bei e dal Mes”. Lo dice Elisabetta Gualmini, parlamentare europeo del gruppo Socialisti e democratici, in una intervista alla Dire via Skype. “La seconda novita’ positiva riguarda la quantita’ e la qualita’ di risorse: 500 miliardi sottoforma di sovvenzioni“. “Noi dobbiamo avere la forza e l’intelligenza di saper spendere questi soldi e farli arrivare nelle tasche dei cittadini”, sottolinea. Occorre proseguire con le semplificazioni e con i “contributi diretti ad aziende e famiglie, queste risorse dovranno creare un nuovo boom economico con una spinta acceleratissima”. Infine, Gualmini riconosce il ruolo di “Gentiloni e Sassoli che ci hanno aiutato nelle trattative” cosi’ come quello del presidente Conte che “si e’ rivelato un abile oratore: l’Italia conta in Europa, pero’ non possiamo nascondere che ci presentiamo con un debito elevato, abbiamo un aspetto di vulnerabilita’ e dobbiamo anche dimostrare che sappiamo spendere questi soldi per non massacrare le prossime generazioni”, conclude. 

GUALMINI: “L’EMILIA-ROMAGNA HA CAPITALIZZATO SANITA’ E SOLIDARIETÀ”

L’eurodeputata del Pd Elisabetta Gualmini promuove la gestione dell’emergenza da parte del presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. “La gestione della crisi e della fase piu’ insidiosa della pandemia e’ stata positiva. Il presidente della Regione- spiega Gualmini alla Dire- ha saputo decidere e fare leva sul sistema sanitario che in Emilia Romagna e’ prevalentemente pubblico e funziona molto bene, benche’ ci sia un apporto importante del privato. L’Emilia Romagna ha saputo capitalizzare sui suoi oggetti di valore, sugli oggetti di valore che ha e che sono la sanita’ e anche la solidarieta’ di cui e’ capace il terzo settore”. Ma le difficolta’ ci saranno anche “nel prossimo autunno e nella fase due e tre. Ha fatto bene Bonaccini a spingere per poter riaprire, perche’ le persone che hanno perso tre mesi di lavoro possano riprendere a lavorare, a fare profitti o avere uno stipendio”.

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28 Maggio 2020
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