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Tg Politico, edizione del 28 maggio 2019

https://www.youtube.com/watch?v=3-CkglH-ONY&feature=youtu.be SALVINI SFIDA L'EUROPA, BASTA LETTERINE Dopo il voto delle europee Matteo Salvini alza la voce con Bruxelles. Forte del successo elettorale,
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SALVINI SFIDA L’EUROPA, BASTA LETTERINE

Dopo il voto delle europee Matteo Salvini alza la voce con Bruxelles. Forte del successo elettorale, il vicepremier non si dice affatto preoccupato dal richiamo in arrivo dalla Commissione europea sui conti pubblici italiani. “Signori di Bruxelles e’ finito il tempo delle letterine e dei richiami”, dice il ministro che rilancia la proposta della Lega per una flat tax da approvare “velocemente”. Una ‘tassa piatta’ sui redditi delle imprese e delle famiglie almeno fino a 50mila euro, con coperture assicurate da trenta miliardi di euro.

GOVERNO O NON GOVERNO? CINQUE STELLE AL BIVIO

Resistere o togliere la fiducia al ‘governo’? Per il Movimento Cinque Stelle e’ il momento delle scelte, dopo il voto che ne ha dimezzato i consensi. Il tema sara’ domani al centro dell’assemblea coi parlamentari. Intanto Luigi Di Maio e’ salito al Quirinale, ufficialmente per parlare di Cavalieri del Lavoro. In realta’ a preoccupare e’ la possibile crisi del governo italiano, coi mercati in fibrillazione e lo spread in salita. Tutto questo pesa sulla scelta che Di Maio e i suoi dovranno compiere. Al leader dei Cinque stelle arrivano i consigli del predecessore Giuliano Poletti, che al posto suo non ce l’avrebbe fatta a reggere e di Nicola Piepoli. Per il presidente dell’omonimo istituto di sondaggi Di Maio deve restare al governo perche’ “il potere logora chi non ce l’ha”, come diceva Andreotti.

LA LEGA BLINDA RIXI, RESTA AL SUO POSTO

Roma – Edoardo Rixi non si tocca. Il viceministro alle infrastrutture in quota Lega, nell’occhio del ciclone per il processo ‘spese pazze’ in Regione Liguria, e’ blindato. Rixi ha partecipato al vertice convocato a Palazzo Chigi sugli emendamenti allo sblocca cantieri. Al termine, il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo mette in chiaro che i leghisti non subiranno altre richieste dai M5s, come quella che ha portato alle dimissioni Armando Siri. Anche se fosse Conte a chiedere un passo indietro? “Abbiamo gia’ deciso, resta al suo posto”.

SBLOCCA CANTIERI, I SINDACATI: E’ LA ‘LEGGE DELLA GIUNGLA’

Lo ‘sblocca cantieri’ è sbagliato, e’ pericoloso e favorisce l’illegalità negli appalti. Cgil, Cisl e Uil scendono in piazza contro il decreto che approda domani nell’aula del Senato. Con lo slogan ‘no alla legge della giungla’ i confederali si appellano ai parlamentari perchè fermino questo scempio, dice il segretario confederale della Cgil, Giuseppe Massafra. In piazza davanti a Montecitorio la Federazione nazionale della Stampa italiana che manifesta per sostenere la sopravvivenza di Radio Radicale e dire ‘no’ al “taglio” della convenzione alla storica emittente radiofonica.

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