Lettera Ue e spread, Fortuna: “Bene le parole di Moscovici”

Intervista a Fabio Fortuna, economista e rettore dell’Università Niccolò Cusano
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “La dichiarazione di Moscovici è prudente e anche appropriata in un momento così difficile per l’Italia”. Lo ha detto Fabio Fortuna, economista e rettore dell’Università Niccolò Cusano, ai microfoni di Radio Cusano Campus, parlando della lettera della Commissione Ue e delle dichiarazioni di Moscovici (“Non prediligo sanzioni all’Italia”). “Moscovici ha detto con estrema chiarezza che ci sarà uno scambio di vedute con il governo italiano- ha aggiunto- ma che non ci saranno sanzioni, e questo è fondamentale. Il tema delle sanzioni in questi casi è molto delicato, per tanti motivi. Imporre sanzioni a Paesi che già sono in difficoltà peggiora la situazione e quindi bisogna avere la massima cautela. Speriamo che questa lettera della Commissione Ue abbia dei toni pacati e ci inviti ad una riflessione su come fronteggiare i problemi presenti nella nostra economia e che non si parli di sanzioni, perché esse costituirebbero un ulteriore elemento di preoccupazione per il nostro governo”.

Sull’impennata dello spread

“Lo spread ha assunto una rilevanza notevole perché misura la situazione, i rischi e le incertezze che sono presenti. In questi primi giorni post-elettorali ci sono tante incertezze. Bene ha fatto Moscovici ad essere rassicurante, raffreddando un po’ la situazione. Il livello dello spread è sempre molto alto, ma speriamo che la dialettica con l’Ue non contribuisca ad aumentarne il livello. E’ importante non superare i 300 perché quella è una soglia psicologica importante” ha concluso Fortuna.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»