In Sudafrica rugby senza tabù: un capitano nero per gli Springboks

Siya Kolisi giocherà da capitano il 9 giugno, nel primo di tre test match contro l’Inghilterra a Johannesburg
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ROMA – Cade l’ultimo tabù nel rugby sudafricano: con la fascia a Siya Kolisi, la nazionale degli Springboks avrà un nero come capitano per la prima volta in 126 anni di storia. Kolisi, flanker di 26 anni, prenderà i gradi da titolare nel primo di tre test match contro l’Inghilterra in programma all’Ellis Park di Johannesburg il 9 giugno. Nonostante in Sudafrica il regime di apartheid sia stato superato da ormai 24 anni, il rugby resta uno sport (quasi) per bianchi.

Nel tentativo di favorire una maggiore apertura si è mossa anche la Federazione nazionale, approvando un piano quinquennale all’insegna della discriminazione positiva: l’obiettivo è che nel 2019 almeno la metà dei giocatori dei campionati professionistici siano di colore. Ora la nomina di Kolisi investe un mito globale, gli Springboks, la nazionale che nel 1995 vinse la Coppa del mondo sotto gli occhi del presidente Nelson Mandela.

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