Arriva ‘Tmb’, nuovo test per fotografare mutazioni tumori; Hiv, un malato su 10 non sa di esserlo. In arrivo nuovi farmaci

Edizione del 28 maggio 2018
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ARRIVA ‘TMB’, NUOVO TEST PER FOTOGRAFARE MUTAZIONI TUMORI

Una fotografia completa delle alterazioni molecolari del tumore è il risultato che può essere raggiunto grazie ad un nuovo biomarcatore, che misura il numero di mutazioni nel tumore. Si chiama Tumor Mutational Burden (Tmb), cioè carico  mutazionale del tumore, e rappresenta la nuova frontiera nella lotta contro la malattia. Se n’è parlato a Roma durante un incontro organizzato dalla Bristol-Myers Squibb.

HIV, UN MALATO SU 10 NON SA DI ESSERLO. IN ARRIVO NUOVI FARMACI

L’Italia è oggi al 13esimo posto in termini di incidenza di nuove diagnosi di Hiv. E si stima che nel nostro Paese le persone viventi con questo virus siano dalle 125mila alle 130mila, di cui tra le 12mila e le 18mila non ancora diagnosticate. È quanto emerso a Roma in occasione della decima edizione di Icar. La principale novità in fatto di terapie, intanto, sono i farmaci ‘long acting’, in arrivo tra circa due anni…

SCLEROSI MULTIPLA, COLPITI OLTRE 118MILA ITALIANI. +3.400 L’ANNO

Oltre 118mila persone in Italia vivono con la sclerosi multipla. Un dato, questo, in crescita: sono infatti 3.400 le diagnosi in più ogni anno. La scoperta della malattia avviene prevalentemente tra i 20 e i 40 anni, con un nuovo caso ogni 3 ore. Le donne si ammalano 2 volte di più degli uomini, mentre i giovani sono quasi 60 mila. È la fotografia tracciata dalla terza edizione del Barometro dell’Aism, presentato nella Capitale.

ANESTESISTI: NOI IN TRINCEA, DECIDIAMO IL MEGLIO IN MANCIATA SECONDI

“Bisogna fare cultura su chi, come noi anestesisti rianimatori, si trova tutti i giorni in trincea di fronte a decisioni da prendere nell’immediato. Siamo noi a dover stabilire se fare o non fare una trasfusione ad un paziente testimone di Geova, oppure se staccare o meno la spina ad un altro che si trova magari nelle stesse condizioni di Dj Fabo”. A parlare con l’agenzia Dire è il professor Franco Marinangeli, direttore dell’Istituto di Anestesia e Rianimazione dell’Università dell’Aquila, intervistato in occasione del Meeting ‘Saqure’…

LENZI (SAPIENZA): 100% MALATTIE DOVUTE A CATTIVA ALIMENTAZIONE

“Quante malattie sono dovute alla cattiva alimentazione? Ormai possiamo dire il 100%”. A sottolinearlo Andrea Lenzi, professore di Endocrinologia all’Università Sapienza di Roma, a margine della presentazione di ‘ExpoSalus and Nutrition’, la fiera dedicata alla salute, al benessere e alla qualità di vita, che si svolgerà nella Capitale dall’8 all’11 novembre 2018.

SIME: USO CREME SOLARI PROBABILE RESPONSABILE CARENZA VITAMINA D

Creme solari salvavita contro i tumori della pelle ma anche possibili responsabili dei tanti problemi legati alla carenza di vitamina D. La questione è stata sollevata in occasione del congresso della Società Italiana di Medicina Estetica che ha chiuso i battenti a Roma, registrando un record di presenze con oltre 3mila partecipanti. “Cominciano ad accumularsi evidenze scientifiche che suggeriscono una possibile correlazione tra uso delle creme ad elevata protezione e carenza di vitamina D- ha detto il presidente della Sime, Emanuele Bartoletti- Ma rimane ancora controverso il ruolo dei filtri solari”. Gli esperti, in ogni caso, continuano a consigliare di non esporsi al sole senza aver prima applicato sulla pelle una crema protettiva.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»