Disabilità, Ballico: “Enti locali fondamentali per la strategia europea”

Daniela Ballico, sindaca di Ciampino, responsabile della strategia per il Comitato europeo delle regioni ne ha parlato intervistata dall'agenzia Dire
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di Alessio Pisanò

BRUXELLES – “Serve grande partecipazione da parte di tutti gli enti locali”, poiché essi sono i primi a poter “incidere sulla strategia europea per i diritti delle persone con disabilità e sulle politiche locali”. Così Daniela Ballico, sindaca di Ciampino, anche responsabile di questa strategia per il Comitato europeo delle regioni ne ha parlato intervistata dall’agenzia Dire.
“La Commissione europea” con questa strategia “ha fatto un passo avanti”, spiega Ballico, rispetto alle precedenti politiche, nelle quali “non si prendeva in considerazione la vita dei disabili a 360 gradi”. Ora, continua la sindaca, “ci saranno ancora più fondi” e verrà prestata più attenzione “al tema dell’accessibilità, che è fondamentale”.

Un altro tema che verrà affrontato in questa strategia è il lavoro: “per rendere indipendente una persona disabile- continua Ballico- dobbiamo prenderla in carico fino all’introduzione nel mondo del lavoro”. Nonostante la strategia non sia ancora stata approvata al Parlamento europeo, la sindaca Ballico si è detta “molto contenta” delle reazioni della Commissione politica sociale, occupazione e ricerca del Comitato europeo delle regioni e delle varie associazioni che supportano le persone con disabilità”.

“Affinché il piano per la disabilità diventi applicabile per tutti gli Stati membri, tutti dovranno fare la loro parte, partendo dal comune, alla provincia, fino alla regione”, continua la sindaca. Per raggiungere questo risultato, “bisogna lavorare sulle politiche sociali e sanitarie, nonché sul mondo del lavoro” per far si che venga agevolata l’integrazione delle persone disabili.
A questo proposito, in merito ai fondi che l’Unione europea mette a disposizione per finanziare questi progetti di integrazione, Ballico ha risposto che “oltre ai fondi già presenti” è stata chiesta, con la strategia 2021-2030, maggior attenzione “ai fondi europei non strettamente dedicati all’aiuto di persone con disabilità” ma che riguardino anche “l’adeguamento di edifici pubblici e privati”, tenendo conto della questione dell’accessibilità, con eventuali aiuti “per adeguare le abitazioni e l’inserimento di una norma che renda obbligatorio il requisito alle nuove infrastrutture”.

Altro tema di fondamentale importanza in questa strategia, è “una tessera europea, da rendere attiva dal 2023”, per far si che una persona disabile, “possa essere riconosciuta come tale, a livello di diritti, in tutti i Paesi membri, almeno per l’accesso ai servizi pubblici”. Ciò porterà le persone con disabilità ad avere accesso anche “alle stesse agevolazioni”, poiché in questo momento “ogni Stato membro riconosce il grado di disabilità secondo regole proprie”.
In conclusione, Ballico ha posto l’accento sulla problematica del diritto di voto, sottolineando di aver chiesto alla Commissione, “il pieno diritto al voto”. Infatti, “sono 80 milioni i cittadini europei che presentano disabilità, uno su cinque” e, conclude Ballico, “speriamo che nelle prossime elezioni europee anche questi cittadini riescano ad esprimere il loro voto in maniera completa”.

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