Ciampino, il vicesindaco: “Su patrimonio né dirigismo pubblico, né delega a privato”

Ivan_boccali
"Il terzo settore può stare tranquillo"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Quello che portiamo avanti con particolare riguardo al patrimonio del territorio è ispirato da un concetto di terzietà, diverso rispetto a quelle che sono state fino ad oggi le due strade principali perseguite dalle precedenti amministrazioni: o un forte dirigismo pubblico, che di fatto ha tenuto immobile l’economia e il sociale, o in altri casi un’ eccessiva delega al privato. Noi portiamo avanti questa terza via e crediamo che dalla collaborazione tra pubblico e privato potranno trarre beneficio le strutture del territorio e il tessuto sociale”. Così il vicensindaco di Ciampino, Ivan Boccali, alla Dire ha spiegato le ragioni politiche che hanno guidato i recenti progetti e le procedure di project financing per il recupero degli impianti sportivi del territorio ciampinese.

Non privatizzeremo le nostre strutture patrimoniali, ma daremo modo a privati di valorizzarle e in questa fase di progettazione daremo prescrizioni- ha chiarito il vicesindaco- come la tutela del tessuto associativo del territorio, le tariffe sociali dei beni dati in concessione e delle attività sportive e la salvaguardia dei livelli occupazionali. Il privato- ha aggiunto- se avrà la sua convenienza investirà e in quel caso la concessione avrà una durata più lunga perché dovrà rientrare dei flussi di cassa. Salvaguardia della libertà d’iniziativa privata e un dirigismo pubblico leggero, ma presente” tracceranno la strada del nuovo corso di valorizzazione del patrimonio ciampinese, come ha ribadito Ivan Boccali. “Tutto il terzo settore- ha concluso- può stare tranquillo, ci saranno beni comunali validi, servizi più efficienti e più offerta sportiva. Nemmeno un solo cittadino di Ciampino dovrà essere costretto ad andare in altri comuni per fare sport”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»