Merola: “Nidi gratis a Bologna? Col bilancio si potrebbe, resta il tema liste d’attesa”

virginio merola
Il sindaco spiega che si potrebbe arrivare in tempi brevi ad avere le tariffe completamente azzerate, ma gli elenchi d'attesa oscillano sempre tra le 400 e le 500 persone
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BOLOGNA – Nidi gratis?Con il nostro bilancio potremmo arrivare da soli in tempo relativamente breve ad avere le tariffe completamente azzerate, il punto è che anche a Bologna dove abbiamo il 45,2% di tasso occupazione dei nidi rimangono le liste d’attesa che oscillano sempre tra 400 e 500 persone“. Lo dichiara il sindaco di Bologna, Virginio Merola, intervistato ieri sera a “Effetto notte” su ‘Radio24’.

Nel corso dell’intervista, Merola ricorda l’investimento da 2,4 milioni di euro per garantire fino a luglio l’abbattimento delle tariffe dei nidi e degli altri servizi educativi per la prima infanzia per le famiglie con Isee fino a 40.000 euro; con le stesse risorse, Palazzo D’Accursio finanzia anche l’azzeramento per la tariffa di frequenza o di refezione per tutte le famiglie di bambini che frequentano la scuola dell’infanzia comunale e statale. Altri due milioni, poi, servono a favorire l’iscrizione ai centri estivi, “che saranno importantissimi quest’estate”, sottolinea il sindaco.

Interpellato sul punto nidi, Merola afferma poi che la misura illustrata “non può essere ancora strutturale, perché lo diventi occorre che diventi strutturale anche il contributo Inps che viene dato alle famiglie che chiedono il rimborso delle rette”, mentre “anche questo viene rinnovato anno per anno”. Poco dopo, il sindaco segnala che “con il nostro bilancio potremmo arrivare da soli in tempo relativamente breve ad avere le tariffe completamente azzerate”. Ma resta il tema liste d’attesa e Merola ribadisce le proprie critiche sui fondi, a suo parere insufficienti, previsti sui nidi dal Recovery plan: “Stiamo perdendo un’occasione storica” e “temo che si sia sta ancora una volta pensando alle donne come minoranza, non va assolutamente bene”. Per Merola, servono “almeno altri 2,5 miliardi”.

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