Ambulanti in protesta bloccano raccordo e piazza della Repubblica. Raggi: “Non accettiamo ricatti da nessuno”

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I manifestanti sono contrari ai bandi del Campidoglio, che eliminano la proroga delle concessioni
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di Nicoletta Di Placido e Marco Agostini

ROMA – Raccordo anulare bloccato questa mattina dalla protesta degli ambulanti romani contro i bandi del Campidoglio che eliminano la proroga delle concessioni. All’altezza dell’uscita 22-23 i furgoni hanno invaso la carreggiata. Oltre al Raccordo anulare altri ambulanti hanno occupato anche piazza della Repubblica con un altro presidio. “Roma è bloccata” hanno detto.

“Oggi gli ambulanti di Roma protestano contro la decisione della sindaca Raggi che di fatto vuole applicare la Bolkenstein non riconoscendo il diritto alle concessioni. Parliamo di 18mila concessioni e questa decisione rende precario il lavoro di 12mila ambulanti che esercitano la loro attività nei mercati, nelle fiere e nei posteggi isolati. Il Raccordo anulare è bloccato- ha spiegato Manrico Rosato, segretario nazionale Ana Ugl- e mai avremmo pensato come associazione di Roma di promuovere una manifestazione di questa portata, ma gli ambulanti stanno difendendo il loro diritto al lavoro, il loro futuro. La scelta della sindaca va contro le leggi dello Stato che hanno escluso gli ambulanti dalla direttiva Bolkenstein e hanno stabilito il diritto al rinnovo delle concessioni per 12 anni. Saremo qui oggi a difendere i loro diritto e auspichiamo che il Governo assuma con urgenza una decisione per ripristinare la legalità a Roma”.

GLI AMBULANTI PRESIDIANO PIAZZA REPUBBLICA: “RAGGI-COIA VERO VIRUS”

Raggi e Coia, il vero virus di Roma‘. Centinaia di cartelli con questa scritta sono stati distribuiti in piazza della Repubblica a Roma, dove si sono radunati gli ambulanti, nonostante la pioggia battente.

Oltre i disagi sul Grande raccordo anulare, la protesta è montata in una piazza del centro, sorvegliata da Polizia e agenti della Polizia di Roma Capitale. In centinaia si sono radunati sul lato di via Cernaia, decisi a portare avanti la protesta contro la decisione da parte del Campidoglio di applicare la direttiva Bolkestein per la messa al bando delle licenze del commercio ambulante e si strada, in contrapposizione a quanto deciso a livello nazionale dal Governo Conte II che prorogava la messa a bando nel 2032.

“VERGOGNA RAGGI, DA SEMPRE AIUTIAMO E SFAMIAMO I CITTADINI”

Vergogna sindaca, noi non molliamo. Io so che cosa significa stare senza mangiare. Noi siamo gente che non dorme la notte, che si alza la mattina presto e che dà lustro a questa città. E ricordo che dal dopoguerra a oggi se tanta gente non è morta di fame non è grazie alla grande distribuzione, ma grazie a noi che vendiamo i prodotti a prezzi più bassi e ancora oggi, se viene qualcuno che non ha soldi e ci chiede di segnare il conto, noi lo facciamo e a qualcuno poi non chiediamo nemmeno di saldare perché li conosciamo”. Racconti come questo, di Fabrizio, un operatore del mercato di via Magna Grecia, si sono alternati dal palco di Piazza della Repubblica a Roma dove centinaia di ambulanti hanno manifestato contro l’applicazione voluta dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, della direttiva Bolkestein. Direttiva che in contrasto con quanto deciso dal Governo Conte II, prevede la messa a bando di licenze e rotazioni dei venditori ambulanti.

La sindaca Raggi non sa nemmeno come sono nati i mercati rionali di Roma. Cara sindaca- ha proseguito l’ambulante- queste realtà sono nate quasi 120 anni fa per il recupero dei detenuti che venivano mandati a vendere la frutta a Trastevere e a Campo de Fiori. Da lì è nata la più grande rete del mondo dei mercati, quella romana. E questo tu non lo sai, altrimenti non avresti fatto quello che stai facendo”.

A preoccupare gli ambulanti, soprattutto quelli dei mercati rionali, è la messa a bando di postazioni e licenze dopo anni, possibilità che aprire a operatori e investitori stranieri di entrare nella rete di vendita a scapito di attività a tradizione familiare decennale, radicate sul territorio”. Luca, operatore del mercato Trieste, invece spiega: “Facciamo che questa platea sia indignata. Solo il fatto che una norma non viene applicata dalla Raggi, basterebbe a farci rimanere qui per giorni. Ci sono mercati rionali dove la gente si sveglia alle 5 del mattino da generazioni, quando veniva il bisnonno con il carretto a vendere la frutta. Questa gente si potrebbe trovare da un giorno all’altro a competere con delle multinazionali. Cosa c’è dietro dietro questa storia? Iniziamo a narrare la verità ai nostri clienti. Il nostro limite– ha concluso- forse è proprio quello di non saper raccontare le cose come stanno. La narrazione fatta finora ci fa apparire come dei privilegiati. Ma vi rendete conto?”.

APPLAUSI PER I FURGONI ‘NO RAGGISTAIN’ E ‘NO BANDI RAGGI’

Frastuono di clacson e applausi in Piazza della Repubblica all’arrivo di circa 30 furgoni, venditori ambulanti che questa mattina hanno bloccato la circolazione sul Grande raccordo anulare di Roma. “No Raggistain”, “No bandi Raggi”, i cartelli che i mezzi espongono sui cofani.

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RAGGI: “CITTÀ IN OSTAGGIO DI UNA MINORANZA DI AMBULANTI, NON ACCETTIAMO RICATTI DA NESSUNO”

Quanto sta accadendo oggi a Roma è inaccettabile. Una minoranza di ambulanti sta tenendo in ostaggio i cittadini bloccando il traffico sul grande raccordo anulare e in alcune piazze. Le vittime di questa prepotenza sono coloro che devono andare al lavoro o accompagnare i propri figli a scuola. Voglio essere chiara: non accettiamo ricatti da nessuno. Porteremo avanti il piano di riordino delle bancarelle nelle strade di Roma”. Lo scrive su facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi, rispondendo alle proteste in corso nella Capitale da questa mattina.

“Voglio fare chiarezza su un altro aspetto: non stiamo togliendo il lavoro a nessuno. Chi svolge bene la propria attività potrà partecipare ai bandi pubblici che, proprio per tutelare chi ha più diritti, terranno conto dell’anzianità e degli investimenti fatti finora. Allo stesso tempo stiamo tutelando gli operatori che lavorano nei mercati, le edicole e i chioschi che vendono fiori o altri beni. Infatti, molti commercianti lo hanno capito: solo una minima parte degli operatori dei mercati ha aderito alla manifestazione di oggi. Questo ricatto di pochi ricorda quanto accadde nel 2018 con i bus turistici: chi si opponeva alla nostra azione bloccò il centro di Roma pensando di spaventarci. Anche in quell’occasione non abbiamo ceduto alle minacce e liberato così la città dai pullman che intasavano le stradine del centro. Oggi come allora, non ci faremo intimidire. Andremo avanti, sempre dalla parte dei lavoratori onesti e dei cittadini”, conclude Raggi.

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