Coronavirus, Ferrieri (Angi): “Fondo emergenza per startup e giovani”

L'Angi, l'Associazione Nazionale Giovani Innovatori, ribadisce le sue proposte a sostegno di imprese, startup, turismo e sanita'
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ROMA – Per limitare l’impatto della crisi economica provocata delle misure di contenimento del Covid-19 occorrono misure e provvedimenti straordinari da parte del Governo e dell’Unione Europea. L’Angi, l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori, ribadisce le sue proposte a sostegno di imprese, startup, turismo e sanita’.

Intervistato dall’Agenzia Dire, il presidente Gabriele Ferrieri, spiega: “In questa situazione di emergenza sanitaria l’appello della nostra organizzazione, rivolto alla ministra dell’Innovazione Paola Pisano, al ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli e al Governo presieduto dal premier Conte, mira proprio a far si’ che l’innovazione possa essere un punto di svolta, perche’ questa emergenza, purtroppo, ha messo in evidenza tantissime lacune del nostro sistema Italia, a cominciare dalla formazione e dalla didattica a distanza. Il tema della connessione internet che manca a oltre 11 milioni di famiglie e oltre il 20% degli studenti che ha dichiarato di non riuscire a seguire la didattica on-line dimostrano chiaramente l’inefficienza di questo sistema che in questa situazione di emergenza ha risposto ma in modo limitato”.

Pertanto, continua Ferrieri, nel nostro ‘decreto connessioni’ noi abbiamo lanciato delle proposte: abbiamo inserito il tema della stabilizzazione digitale permettendo a tutte le famiglie di poter accedere all’utilizzo della connessione internet e una ottimizzazione delle infrastrutture, dalla fibra alla connessione veloce, specialmente nell’area del Sud, a fronte anche di alcune opere pubbliche e di investimenti che purtroppo sono stati manchevoli nell’ultimo periodo. Proponiamo anche di mettere al centro il tema delle imprese quando, al di la’ del tema liquidita’ e dei sostegni, molte sono le societa’ in difficolta’ in particolare le startup. Su questo noi abbiamo lanciato l’idea di un Fondo di emergenza per le imprese innovative per poter sostenere le eccellenze di questi giovani talenti che pero’, per la fragilita’ stessa di queste realta’, hanno bisogno di un supporto importante”.

L’Angi chiede al Governo anche un taglio drastico della fiscalita’. “All’interno di quello che e’ il nostro ‘decreto innovazione’ – continua il presidente- abbiamo chiesto ad esempio di aumentare tutte quelle che sono le detrazioni fiscali, in particolar modo il credito d’imposta su ricerca e sviluppo, in modo tale che le grandi aziende possono essere agevolate a investire i loro capitali all’interno di questi nuovi paradigmi tecnologici e soprattutto poter mettere a disposizione misure e provvedimenti straordinari per il comparto del turismo. Noi abbiamo sottoscritto il manifesto ‘Ripartiamo dall’Italia’, promosso da alcune delle piu’ importanti associazioni del turismo, che rappresenta oltre il 15% dell’occupazione italiana. Abbiamo chiesto la possibilita’ di dare dei sostentamenti, dei contributi a fondo perduto per tutti i professionisti e per le imprese del settore considerando anche tutte le attivita’ accessorie che il comparto rappresenta”.

Infine, sul tema giovani, Ferrieri avverte la “disillusione”, la “necessita’ di avere un supporto”. I giovani in Italia, conclude, “gia’ prima erano in difficolta’ e lo sono ancora di piu’ in questo momento che, in base a tutti gli indici economici, fa vedere un calo davvero grave del prodotto interno lordo del nostro Paese cosi’ come in tutta l’Eurozona. Se questo comportera’ un’ulteriore disoccupazione, e soprattutto la mancanza di investimenti da parte delle imprese, questo si ripercuotera’ chiaramente in modo importante sulle nuove generazioni che invece con grande entusiasmo studiano cercano di trovare il loro spazio nel mondo. Pertanto il nostro appello e’ rivolto alle Istituzioni per cercare di mettere a disposizione tutti gli strumenti per i giovani partendo proprio da quelle che sono state le nostre proposte sia con il ‘decreto connessioni’ che con il ‘decreto innovazione'”.

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28 Aprile 2020
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