Merola: “Apro tutti i parchi, ma se non va li richiudo”

L'invito è a usare le aree verdi più vicine alla propria abitazione. I controlli aumenteranno
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – Dal 4 maggio i parchi e i giardini pubblici di Bologna riapriranno tutti. “Ma se non dovesse funzionare- avverte subito il sindaco Virginio Merola- sono pronto a richiuderli. Ho la responsabilità sanitaria di questa città ed è una responsabilità che ha funzionato finora soprattutto con il vostro aiuto”.

“Dal 4 maggio su disposizione del Governo- dice Merola in un video su Facebook- riapriranno tutti i parchi e i giardini pubblici della nostra città. Io vi invito ad andare soprattutto in quelli vicini alla vostra casa e al vostro Quartiere. Invito caldamente a non attraversare la città ma ad usufruire del verde pubblico a voi più vicino. Le aree gioco saranno chiuse, come da decreto”. Il sindaco segnala anche che “potenzieremo i controlli, con la nostra Polizia locale e con la Polizia di Stato, le sanzioni saranno immediate”. Ma, aggiunge Merola, la cosa più importante “è che, come avete dimostrato finora, il miglior sistema di controllo è la vostra responsabilità personale, la virtù civica di questa città”. Tutti devono comprendere bene che “non è finita l’emergenza legata al coronavirus, affronteremo una fase incerta- sottolinea Merola- e quindi è molto importante che ciascuno di voi mantenga le misure di distanziamento sociale previste dal decreto”. Dunque, sarà possibile “finalmente andare a passeggiare nel verde, in particolare per i nostri bambini e bambine, ma la cosa essenziale è che voi comprendiate che non c’è dittatura che tenga- continua il sindaco- perchè occorre che continuiate a fare i bolognesi, a comportarvi come finora, anzi aumentando le precauzioni: mantenendo le distanze e soprattutto sono vietati gli assembramenti“. Agli ingressi delle aree verdi, anticipa Merola, saranno affissi dei cartelli con le misure da osservare.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»