Fondi alle pmi e niente iva sulle mascherine: ecco il ‘dl aprile’

ROBERTO GUALTIERI
Il ministro Gualtieri presenta le prossime mosse del governo per la ripresa economica
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Nel decreto aprile ci sara’ un fondo con una dotazione di 3,5 miliardi per Province e Comuni che pochi gorni dopo l’adozione del provvedimento potranno gia’ avere “un anticipo del 30 per cento delle risorse”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso dell’audizione sul Def in commissione Bilancio.

Per le imprese, ha continuato il ministro illustrando il decreto aprile, si ragiona su misure di “rafforzamento patrimoniale” mentre per le pmi il governo sta studiando “la possibilita’ di un intervento a parziale assorbimento delle perdite di capitale pubblico, che poi possa trasformarsi a determinate condizioni a fondo perduto”.

Per autonomi e partite Iva, Gualtieri ha auspicato una procedura “automatica” e “rapidissima” per rinnovare il bonus da 600 euro che sara’ incrementato. Confermato l’azzeramento dell’Iva sulle mascherine per il 2020.

Gli ammortizzatori sociali saranno rifinanziati e i sostegni ai lavoratori verranno erogati “finche’ ce ne sara’ bisogno”. Si valuta anche “un nuovo strumento temporaneo per i nuclei familiari che non hanno reddito e non possono accedere ai sussidi e oggi si trovano in difficolta’ economiche”.

Naspi rinnovata per 2 mesi e un sussidio pensato appositamente per colf e badanti. Il responsabile del Tesoro ha poi annunciato il rinvio della normativa sugli scontrini elettronici e la revisione degli indici Isa sugli studi di settore.

Per pagare le imprese in credito con la pa il governo stanziera’ 12 miliardi di euro che saranno anticipati dalla Cdp.

Infine, ecco i dati sui prestiti garantiti al 100 per cento fino a 25 mila euro: “Fra il 17 e il 27 aprile abbiamo finanziato oltre 20 mila domande per un importo di quasi mezzo miliardo”, ha concluso Gualtieri.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»