Giornale radio sociale, edzione del 28 aprile 2020

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DIRITTI – Li avete dimenticati. “Non esiste fase 2 senza pensare ai bisogni dei bambini e degli adolescenti”. Ma è un tema che finora non è entrato nell’agenda del governo. Bisogna cambiare rotta al più presto. Questo il messaggio lanciato da Eleonora Vanni, presidente nazionale di Legacoopsociali. Ascoltiamola ai nostri microfoni.

INTERNAZIONALE – Chi sì e chi no. Il Parlamento turco ha approvato un nuovo regolamento penale che consentirà a circa 90 mila detenuti di uscire dal carcere prima dei tempi previsti dalle condanne, per limitare il pericolo di contagio da Covid-19. L’iniziativa però non riguarderà gli oppositori politici, i giornalisti e gli attivisti incarcerati negli ultimi quattro anni per aver criticato l’operato del governo.

ECONOMIA – Chiuso per virus. Per la Fipe, federazione che rappresenta bar e ristoranti, il settore è sull’orlo del collasso: “I nostri dipendenti stanno ancora aspettando la cassa integrazione, il decreto liquidità stenta a decollare e ora apprendiamo che potremo riaprire solo dal primo di giugno. Significano altri 9 miliardi di euro di danni che portano la stima delle perdite dall’inizio della crisi a 34 miliardi. Si sta condannando tutto il comparto della ristorazione e dell’intrattenimento alla chiusura. Moriranno oltre 50.000 imprese e 350.000 persone perderanno il loro posto di lavoro”.

CULTURA – “Parole O_Stili” – “Si è ciò che si comunica” , sarà il fil rouge della quarta edizione dell’evento annuale che si terrà in diretta streaming i prossimi 8 e 9 maggio. Attraverso la lente dell’emergenza sanitaria si parlerà dei pro e dei contro della tecnologia, di fake news e sarà presentato il “manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva”.

SOCIETA’ – Case della paura. Di fronte alla strage di migliaia di anziani nelle Residenze sanitarie assistite (metà dei decessi totali causati dal Covid 19), i Giovani per la Pace – movimento di studenti medi e universitari della Comunità di Sant’Egidio – si mobilitano in tutta Italia con la campagna “Salviamo i nostri anziani”. L’iniziativa ha preso il via con un video-appello, che si sta diffondendo rapidamente sui social e attraverso l’hashtag #SalviamoINostriAnziani. Ascoltiamoli.

SPORT – Ci siamo anche noi. Sei enti di promozione sportiva emiliani scrivono al governatore Bonaccini: “Si discute di ripartenza di Serie A o Giro d’Italia – affermano – ma dobbiamo iniziare a considerare le ragioni dei ragazzi, delle persone con disabilità, dei dilettanti e degli appassionati che fanno sport per la propria salute e per il bene della comunità”. Le organizzazioni chiedono di ridefinire il ruolo dell’associazionismo sportivo.

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