Toti alla guerra delle mascherine: “A 50 centesimi? Così le aziende falliscono”

Secondo il governatore della Liguria i costi devono essere più alti "oppure restiamo schiavi dell'Oriente che le produce"
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GENOVA – “Se vogliamo produrre mascherine in Italia, occorre investire e sapere che i costi di produzione da noi sono più alti che in Cina. Se vogliamo continuare a essere schiavi di Cina, Vietnam e di chi altro le produce con i più bassi costi di manodopera del globo, è un’altra scelta. Ma la politica deve scegliere, se no qui scelgono solo gli epidemiologi”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, a “Mattino 5” su Canale 5.

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“Quella delle mascherine è stata una delle più grandi crisi di questa emergenza- prosegue il governatore- tutti le abbiamo cercate in giro, il governo non è stato in grado di rifornire le Regioni secondo le loro esigenze. Già il 15 marzo si parlava di obbligo per i lavoratori ma le mascherine non c’erano”.

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Poi, c’è il tema dei prezzi calmierati. “Il governo ha parlato di 50 centesimi- afferma Toti- ma le mascherine sono ancora difficili da trovare e ai produttori e farmacisti costano di più. Molti produttori rischiano di fallire: nell’emergenza, molte aziende si sono riconvertite ma non hanno ancora le autorizzazioni a produrre”.

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28 Aprile 2020
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