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RECENSIONE NO SPOILER | “Stanlio e Ollio”, ricordando il mito tra risate e commozione

Steve Coogan e John C. Reilly riportano il vita il duo comico che ha segnato la storia del cinema. Il film nelle sale dall'1 maggio
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ROMA –  E’ proprio il caso di dirlo: Stanlio e Ollio sono tornati. A dare di nuovo vita sul grande schermo a due mostri sacri della comicita’ ci hanno pensato Steve Coogan e John C. Reilly, sotto la guida di Jon S. Baird.

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 Il film “Stanlio e Ollio”, che arriverà l’1 maggio nelle sale italiane, presentato alla Festa del Cinema di Roma, e’ un frammento di vita di Stan Laurel e Oliver Hardy, i due comici protagonisti di oltre 100 pellicole, conosciuti in tutto il mondo. Non si tratta del classico biopic, nel film infatti vengono narrati solo gli ultimi anni della loro carriera, quando, terminato il periodo di maggior successo, i due attori decidono di fare una tournée teatrale in Inghilterra, con la speranza di riconquistare il pubblico che li aveva tanto amati. Sara’ questa l’occasione per approfondire il loro rapporto e capire cosa veramente li lega.

STANLIO E OLLIO, LA RECENSIONE

Nel film Steve Coogan e John C. Reilly omaggiano con grande maestria quello che di fatto è stato il duo comico piu’ famoso della storia del cinema, ricordando al pubblico come per far ridere occorra veramente poco. Una comicita’ antropologica e innata, quella di Stanlio e Ollio, che si lega all’innocenza perduta di ognuno di noi. L’ottima prova attoriale di Coogan e Reilly fa il resto.

Allo stesso tempo, in “Stanlio e Ollio” non mancano i momenti di commozione, che lo rendono un film perfettamente calibrato, in cui spesso lo spettatore si ritrova a sorridere con gli occhi velati dalle lacrime. Merito di una sapiente scrittura realizzata da Jeff Pope (Philomena), che riguardo al film ha dichiarato: “Stanlio e Ollio è una storia d’amore tra due uomini”.

Un’affermazione che puo’ sembrare apparentemente forte ma che mai come in questo caso corrisponde alla realta’. Un sodalizio artistico quello di Stan e Oliver, sia ben chiaro, ma che somiglia molto a un tipico legame sentimentale tra due persone molto diverse, che, come in tutte le storie d’amore che si rispettino, verra’ messo in crisi da un’infedelta’, compiuta dal meno razionale dei due.

In tutto cio’ Lauren e Stan dovranno anche fare i conti con le rispettive compagne, due donne forti e molto diverse tra loro, i cui personaggi sapientemente studiati e molto ben interpretati da Shirley Henderson e Nina Arianda, contribuiscono a dare ironia e pepe al racconto. Se ne rende conto anche l’impresario dei due attori, che in una battuta metadiegetica afferma: “Due coppie di comici al prezzo di una”.

Il risultato è un film decisamente riuscito, poco banale e sdolcinato, in cui protagonista è l’uomo prima che l’interprete, l’uomo che però ha fatto della maschera che indossa la sua stessa vita, tanto da faticare a distinguere dove finisca l’una e inizi l’altra.

di Maria Rita Graziani

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