Coronavirus, “Pronto farmacia”? Ma c’è segreteria: “No mascherine”

Viaggio tra le farmacie di Bologna in cerca di mascherine e gel disinfettante
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BOLOGNA – Cercasi mascherina disperatamente. Di fronte all’epidemia da coronavirus, nonostante le informazioni contrastanti sulla sua reale utilità, è diventato l’oggetto del desiderio per moltissimi. Di mascherine però non ce ne sono a sufficienza nelle strutture sanitarie, quindi figuriamoci nelle farmacie a cui si rivolgono i normali cittadini. Non a caso anche a Bologna, come altrove, fin dai primi giorni dell’emergenza gli avvisi “mascherine esaurite” o simili sono diventati una costante sulle vetrine dei farmacisti. Un test fatto pochi giorni fa conferma l’andazzo: interpellando una decina di farmacie tra prima periferia e centro, impossibile acquistare mascherine di qualsiasi tipo.

In molti casi, per l’appunto, non c’è neanche bisogno di entrare perchè c’è il cartello che parla chiaro all’ingresso. In compenso, però, si vedono anche avvisi di senso opposto: “Gel igienizzante disponibile”.

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Non è poco, in fondo, vista l’insistenza degli esperti sull’importanza di tenere le mani più che pulite. Tra le farmacie del centro c’è anche chi vende una soluzione “prodotta da noi”, spiegano da dietro al bancone. Alcool, glicerina, acqua distillata e acqua ossigenata in una boccetta tascabile, dotata di contagocce: perchè il liquido “è molto concentrato e ne basta pochissimo”, ma a dirla tutta anche perchè il flaconcino costa intorno ai 15 euro. La farmacia successiva ha il gel di produzione industriale: 12 euro per la confezione da mezzo litro. Ma mascherine, niente.

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Proprio l’ultima farmacia del tour riaccende le speranze: un cartello all’esterno avverte che è in arrivo un rifornimento per venerdì 27, cioè ieri. Si accettano prenotazioni: mascherine con filtro (da circa 8 euro) o senza (circa 2 euro). Al bancone si può lasciare nome e numero di telefono, la farmacia avviserà con sms perchè le mascherine “dovrebbero arrivare venerdì”, si lascia scappare il farmacista. Comunque, si paga solo al ritiro. Il venerdì passa senza sms. Arrivati a sabato, dunque oggi, vale la pena di telefonare per chiedere informazioni. Ma, com’è facilmente immaginabile, la stessa idea sarà venuta a molti. Forse a troppi, dal punto di vista della farmacia. Tanto che prima di poter parlare con un farmacista in carne e ossa, magari per altri motivi, scatta il risponditore automatico che sa già cosa dire. “Avviso ai gentili clienti: la spedizione delle mascherine prenotate, pur attese da giorni- dice la voce registrata- sta subendo ritardi nella distribuzione a causa dello sdoganamento. Confidiamo di poterle avere entro breve, attendete il nostro sms sui vostri cellulari prima del ritiro. Vi ringraziamo per la pazienza”.

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