VIDEO | Coronavirus, Cancelleri: “Se la Ue non ci aiuta faremo da soli”

Intervista del direttore Nico Perrone al viceministro alle Infrastrutture e Trasporti
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA  – “L’Europa fino ad oggi non ha funzionato: purtroppo l’Italia ha avuto numeri sconcertanti in questa emergenza sanitaria ed è stata assolutamente lasciata da sola“. Così Giancarlo Cancelleri, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervistato dalla Dire.

Cancelleri sottolinea pero’ che “oggi ci sono paesi che stanno iniziando a collaborare come la Germania”.

Per Cancelleri “chi è lungimirante capisce bene che l’Italia in questo momento è un Paese battistrada, e domani regalerà esperienze e modalità di intervento. Noi stiamo facendo in Europa quella che è l’esperienza del fratello maggiore e non abbiamo nessuno che ci dica come dobbiamo fare”.

Per il viceministro del M5S “fa bene Conte ad alzare la voce in un momento in cui l’Europa dovrebbe concentrarsi sulle misure economiche per disegnare anche la exit strategy da quella che sarà la grande crisi economica, di cui troveremo le macerie all’interno dei conti e della morale degli italiani e sarà ben più difficile da ricostruire se non dovesse esserci un piano strutturato da parte dell’Europa, che- avverte Cancelleri- non può prevedere il Mes ma deve prevedere un allentamento delle briglie”.

Insomma, conclude, “se l’Europa non ci aiuterà l’Italia farà da sola, il presidente con il giusto piglio e garbo ha messo in campo quello che deve fare lo Stato italiano”.

DRAGHI? NON SERVE UN CAMBIO DI GOVERNO”


“Non capisco la natura di questa proposta, non credo che in questo momento abbiamo bisogno di un cambio di governo, abbiamo bisogno di un cambio di prospettiva e soprattuto spero che cominci ad esserci una collaborazione da parte delle opposizioni”. Così Giancarlo Cancelleri, viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, replica in un’intervista alla Dire, a Salvini sull’ipotesi di un governo a guida Mario Draghi.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, al Senato tutti (o quasi) pazzi per Draghi: Pd e M5s tacciono

Per il rappresentante del governo le forze di opposizione “hanno tenuto il paese fermo su un dibattito di mera facciata, cioè sulla richiesta di portare il presidente del Consiglio a riferire alle Camere, che è soltanto un bene, ma non credo che abbia risolto nemmeno uno dei problemi del Paese, se non dare visibilità a chi è fuori dai processi decisionali”.

Ma, continua Cancelleri, “sono fuori dai processi decisionali non perché le forze della maggioranza li hanno tenuti fuori, si sono messi fuori da da soli perché hanno scelto la polemica politica, come nel caso del video del Tg Leonardo poi smentito, su cui Salvini e Meloni hanno fatto una pessima figuraccia, dimostrando di essere inadeguati anche nel reperire le informazioni ma soprattuto di verificarle”.

“ITALIA MODELLO GENOVA E REDDITO DI QUARANTENA”


“Centonove miliardi sono gia’ finanziati nei contratti di programma di Anas e Rfi. Si tratta di opere gia’ approvate coi loro progetti e che Anas e Rfi possono gia’ realizzare. Con le leggi ordinarie ci vorrebbero almeno 10 anni. Noi invece abbiamo bisogno di rimettere a lavorare da subito imprese e lavoratori. Un investimento di questo tipo da 109 miliardi di euro generera’ un indotto 4 volte tanto”, dice il viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, intervistato dalla Dire, a proposito del piano di opere pubbliche che puo’ partire subito.

“Lo possiamo fare abbattendo tutti i tempi e utilizzando il modello Genova. L’Italia come Genova. A tutti i cantieri deve essere applicato lo stesso modus operandi che stiamo applicando per la ricostruzione del Ponte Morandi”, dice Cancelleri, che ringrazia “l’avvocato Napoleone, che e’ un legale di Anas e collabora con la struttura tecnica di missione del Mit e l’ingegner Michelini che e’ nella struttura commissariale del ponte di Genova, i quali hanno trasferito quell’esperienza in una bozza di decreto che ho consegnato al presidente del consiglio e che penso abbia apprezzato”.

Il viceministro osserva che “questa e’ una parte della ricetta. Poi e’ chiaro che dovremo estendere le misure a sostegno delle famiglie e dovremo cominciare a parlare di reddito di quarantena qualcosa che dia la possibilita’ a tutti di allentare la tensione dentro casa e riempire il frigorifero. Le due ricette devono viaggiare insieme: una parte si applica oggi per l’oggi, un’altra parte oggi per domani. Questa e’ una guerra, ma una guerra in cui vince chi salva un uomo in piu'”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

28 Marzo 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»