Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Tg Politico, edizione del 28 marzo

Si parla di revenge porn; legittima difesa; castrazione chimica; eutanasia
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

LA DIFESA SEMPRE LEGITTIMA, PASSA LA RIFORMA DI SALVINI

L’Aula del Senato ha approvato in via definitiva la riforma della legittima difesa, uno dei provvedimenti bandiera della Lega. “Non è Far West ma difesa della gente perbene”, ha detto Matteo Salvini che ha seguito in aula il si’ alla legge. In caso di intrusione di un ladro nel proprio domicilio o attività commerciale, la difesa sara’ legittima ‘sempre’, venendo meno ‘l’eccesso colposo’. Soddisfatto Salvini, lasciato da solo in aula dai ministri Cinque Stelle.

SCONTRO IN MAGGIORANZA SULLA CASTRAZIONE CHIMICA

Scontro in maggioranza sul ddl contro la violenza domestica e di genere. La Lega presenta un emendamento che prevede la castrazione chimica, cioe’ “trattamenti terapeutici o farmacologici inibitori della libido”. Il M5s non ci sta: “Noi non prendiamo in giro le donne”, dicono i pentastellati che chiedono “l’ergastolo” o al limite 30 anni di galera per chi si macchia di violenza sessuale. Il M5s ha presentato una norma che prevede l’aumento delle pene contro il cosiddetto revenge porn, la pubblica di immagini di vita intima della coppia per danneggiare l’ex partner.

UNA LEGGE SULL’EUTANASIA O DECIDERA’ LA CONSULTA

La Camera discuta la legge per l’eutanasia legale. Lo chiede l’associazione ‘Luca Coscioni’ che questa mattina ha organizzato un sit-in davanti a Montecitorio. Il leader Marco Cappato, che accompagnò in Svizzera Dj Fabo che si sottopose a suicidio assistito, ha ricordato che più di 5 anni fa è stata depositata in Parlamento una iniziativa popolare sottoscritta da 147 mila cittadini. Sulla politica pende anche il richiamo della Corte Costituzionale che ha invitato le Camere a legiferare entro il 24 settembre, tempo limite fissato prima del pronunciamento della Consulta.

STRETTA DELL’ANTIMAFIA SUGLI IMPRESENTABILI

Un nuovo codice antimafia contro gli impresentabili alle elezioni. Lo vara la commissione parlamentare di San Macuto che inasprisce le norme per tenere fuori dalle liste gli inquisiti. Percorso sbarrato non solo ai mafiosi ma anche a chi deve rispondere dei cosiddetti “reati prodromici”, come la corruzione e i reati dei colletti bianchi. Difficilmente il codice entrera’ in vigore per le europee, visto che per entrare in vigore deve essere approvato da Camera e Senato. Sul cosiddetto sistema Montante l’Antimafia audira’ Matteo Salvini e se necessario anche il premier Conte.

:

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»