Papa: “No ai cristiani finti, ai corrotti e ai mafiosi”

Il Pontefice durante l'udienza generale in piazza San Pietro
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ROMA – Tra i fedeli dei diversi gruppi linguistici il Papa ha salutato in particolare i pellegrini di lingua spagnola,  ringraziandoli per il festoso chiasso con cui lo hanno salutato e consigliando di approfittare del periodo pasquale per una confessione. “Un cristiano, se veramente si lascia lavare da Cristo, se veramente si lascia spogliare da lui dell’uomo vecchio per camminare in una vita nuova, pur rimanendo peccatori – tutti lo siamo – non puo’ piu’ essere corrotto”.

A sottolinearlo e’ stato il Pontefice, tornando durante l’udienza di oggi su un tema che gli e’ caro: la lotta alla corruzione.

“La giustificazione di Gesu’ ci salva dalla corruzione”, ha detto a braccio: “Siamo peccatori, non corrotti”.  Un cristiano salvato da Gesu’, ha aggiunto, “non puo’ piu’ vivere con la morte nell’anima, e neanche essere causa di morte”. “E qui devo dire una cosa triste e dolorosa”, ha proseguito a braccio: “Ci sono i cristiani finti, quelli che dicono ‘Gesu’ e’ Risorto, io sono stato giustificato da Gesu’, sono nella vita nuova’, ma vivono una vita corrotta”. “E questi cristiani finti finiranno male”, ha garantito Francesco: “Il cristiano e’ peccatore, tutti lo siamo, io lo sono, ma abbiamo la sicurezza che quando chiediamo perdono il Signore ci perdona”.

“Il corrotto fa finta di essere una persona amorevole, ma alla fine nel suo cuore c’e’ la putredine”, ha proseguito il Papa ancora a braccio: “Pensiamo ai cosiddetti cristiani mafiosi: questi di cristiano non hanno nulla, si dicono cristiani ma portano la morte nell’anima e agli altri. Preghiamo per loro, perche’ il Signore tocchi la loro anima”.

(www.agensir.it)

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