Pli, De Blasio: “Stupito per mia espulsione, partono carte bollate”

ROMA - "Con estremo stupore e rammarico, ho ricevuto
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ROMA – “Con estremo stupore e rammarico, ho ricevuto in data odierna e in maniera assolutamente inopinata, un provvedimento del collegio dei probiviri del Partito liberale italiano che, con argomentazioni assolutamente mendaci e prive di ogni fondamento, mi ha espulso dal partito senza neanche accennarmi e assicurarmi alcun tipo di difesa e di contraddittorio in spregio ai più elementari principi previsti sia dalle norme statutarie che dalla legge e dalla Costituzione italiana”. Lo dichiara in una nota Edoardo de Blasio.

“Posso soltanto dire che questo provvedimento, che ovviamente è frutto della corrente politica avversa capitanata dagli attuali vertici del Pli- prosegue de Blasio- trae fondamento da una rappresentazione assolutamente falsata e artefatta di fatti accaduti tra martedì 28 febbraio e i primi giorni del mese di marzo relativi a un mio tentativo legittimo di portare alla sede nazionale del partito nuove adesioni per aumentare i miei consensi come candidato alla segreteria nazionale del Pli in vista del suo 30esimo Congresso nazionale. Le stesse iscrizioni che successivamente, mi venivano respinte il 16 marzo durante la riunione di direzione nazionale, e come nel fatto precedente, con argomentazioni menzognere, false, infondate e prive di collegamento logico giuridico. In virtù di tutto ciò ho dato ampio mandato ai miei legali di tutelarmi in tutte le sedi più opportune”.

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